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09:12 lunedì 7 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Videointervista a Toro Y Moi

12 Aprile 2011

Nato a Chapel Hill nel North Carolina, Toro Y Moi è solo uno dei numerosi progetti musicali di Chaz Bundick. Dopo il diploma e la perdita del  lavoro come grafico nell’estate del 2009, Bundick scoprì che non sapeva cosa farsene di tutto quel tempo libero e iniziò a mandare mp3 delle sue produzioni ad alcuni blog musicali, senza nemmeno sapere chi fossero quei blogger e quanto potere e influenza avessero. La risposta fu positiva e così la musica di Bundick iniziò a diffondersi in giro per l’America. Appena se ne rese conte disse al suo vecchio compagno di band, Ernest Greene dei Washed Out, di fare la stessa cosa, e così vennero poste le basi per la nascita di un nuovo genere, chiamato Chill Wave. Dopo il debutto dello scorso anno, Causers of This, a inizio anno Toro Y Moi ha pubblicato Underneath the Pine. Dopo che il primo disco, in gran parte prodotto usando un laptop, lo ha portato alla fama come uno dei più importanti produttori di elettronica “da cameretta”, il nuovo album, interamente registrato con strumenti, rappresenta lo sviluppo di Bundick come artista. Utilizzando meno distorsioni e suoni più dilatati, nonostante mantenga un feeling intimo e personale come il precedente lavoro, Bundick ha creato un impianto sonoro fatto di tastiere e sintetizzatori avvolgenti, che costruiscono morbide melodie pop corredate da un sottotesto funk.

Tra le cose migliori del disco ci sono autentici gioielli come New Beat dove Bundick mostra il proprio talento di arrangiatore, Divina che spazia dal soul al pop anni settanta e Good Hold dove il suono ti dà praticamente la fantastica sensazione di nuotare sott’acqua. Abbiamo incontrato Bundick al termine di un suo personale tour de force di 8 concerti in 3 giorni in questa edizione del South By Southwest, il festival che si tiene ogni anno a Austin, Texas. Mentre chiacchieriamo in un tendone lì vicino la OFWGKTA sta intonando la loro celebre hit “SWAG!” nel corso di uno show che è stato uno dei momenti migliori del festival. Bundick ci racconta di Elise, la canzone che preferisce tra quelle del suo ultimo disco, del suo amore per l’estetica anni ’70 e degli sviluppi dei Les Sins, il suo progetto dance.

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