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19:46 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Da dove viene il video dei leader dei Paesi Nato che sta girando tantissimo sui social

12 Luglio 2023

In questi giorni a Vilnius, in Lituania, si sta tenendo il vertice della Nato. Come in tutti i vertici della Nato dallo scorso 24 febbraio, giorno dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il primo e (quasi) unico argomento di discussione è: cosa fare della richiesta d’ingresso dell’Ucraina nell’Organizzazione del Trattato atlantico del Nord? Da una parte c’è l’insistenza di Zelensky, che ormai da un anno insiste per l’ingresso del suo Paese nell’Organizzazione. Dall’altro, le conseguenze che questo ingresso potrebbe avere sui già precarissimi equilibri geopolitici internazionali. Una questione delicata, un nodo difficile da sciogliere, una decisione che in un caso e nell’altro influenzerà il futuro dell’Europa e del mondo. E, come in tutti i momenti dirimenti della storia recente, anche internet ha deciso di dire la sua. Ovviamente con un contenuto, un video, diventato virale sui social. Ovviamente, essendo questa l’epoca di ChatGpt e affini, con una serie di immagini generate dall’intelligenza artificiale.

Probabilmente lo avrete visto nei vostri feed social in queste ore: un video di circa un minuto con immagini di tutti i Primi ministri o Presidenti dei Paesi Nato, in pose guerriere, con in braccio armi antiche o moderne, addosso armature o abbigliamento tattico, sullo sfondo carrarmati e soldati. C’è Emmanuel Macron vestito da Napoleone. Rishi Sunak alla guida di un tank. Giorgia Meloni che imbraccia un fucile semiautomatico. Jonas Gahr Støre, premier norvegese, in versione berserker moderno, con barba e fucile. La danese Mette Fredriksen, anche lei vichinghizzata. Kiriakos Mitsotakis, primo ministro greco, con un’armatura che dovrebbe essere greca antica ma ricorda più quelle della Roma classica. Andrzej Duda della Polonia, ritratto assieme a un gruppo di ussari alati (si vede che l’addestramento delle AI deve ancora migliorare in fatto di stereotipi). E poi tutti gli altri leader, compresi ovviamente Joe Biden – ritratto in una posa piuttosto sbracata, con drink in mano e occhiali da sole sul viso, che pronuncia l’unica frase di tutto il video: «It’s Nato time again, Jack», chi sia Jack ancora non è dato saperlo –  e l’attuale segretario Jens Stoltenberg. L’ordine in cui i leader compaiono è cronologico, corrispondente a quello in cui i loro Paesi sono entrati nella Nato.

La penultima immagine è quello di un cane razza Shiba Inu con elmetto in testa. È il simbolo del “movimento” che ha realizzato il video: si chiama Nafo, che sta per North Atlantic Fella Organization, un gruppo specializzato in guerriglia informatica e controinformazione che dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina porta avanti una guerra digitale contro la disinformazione e la propaganda russa. In questo anno, il gruppo Nafo è diventato piuttosto noto: ne ha parlato anche, tra gli altri, l’Economist, che ha sottolineato l’efficacia delle sue azioni di information warfare e delle sue campagne di controinformazione basate soprattutto su meme. Oltre a questa attività, il gruppo Nafo è impegnato anche in diverse raccolte fondi per finanziare l’esercito ucraino e qualsivoglia campagna a difesa del Paese. E anche questo video dei leader Nato rientra tra le iniziative prese per aiutare l’Ucraina: l’ultima immagine del video, infatti, ritrae Zelensky assieme a dei soldati dell’esercito ucraino. In sovrimpressione, due cifre che compongono un numero incompleto: 20–. Si tratta della prima metà di una data, che i Nafo sperino si completi con una cifra molto vicina al 23: la data dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato.

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