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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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Il video che riassume tre mesi di guerra in Ucraina in un minuto e mezzo

09 Giugno 2022

Franak Viačorka fa parte dello staff di Svjatlana Cichanoŭskaja, la leader dell’opposizione bielorussa al regime di Alexander Lukashenko. Ieri, Viačorka ha pubblicato su Twitter un breve video che nelle ultime ore sta girando moltissimo sui social media. Come lui stesso lo ha definito, è un racconto dei «tre mesi di guerra della Russia in Ucraina in un minuto e mezzo». Attraverso una specie di time laps, il video mostra tutti gli attacchi missilistici della Federazione russa ai danni delle città ucraine e fa vedere i territori conquistati dagli invasori e quelli riconquistati dalla resistenza ucraina. «La Russia ha lanciato almeno 2100 missili verso il territorio ucraino. 600 di questi missili sono partiti dalla Bielorussia», scrive Viačorka.

Seguendo il video si può vedere chiaramente come la guerra sia cambiata nel corso di questi tre mesi. Nei primissimi giorni del conflitto sembrava che l’avanzata russa fosse inarrestabile e che l’esercito della Federazione sarebbe arrivato a breve nella capitale, per realizzare l’obiettivo dichiarato da Putin stesso tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo: “denazificare” l’Ucraina sostituendo l’attuale governo del Paese con uno “neutrale”, cioè filorusso. Come si può vedere nel video, per un lungo periodo i russi hanno bombardato più o meno “equamente” i territori a nord della Crimea, il Donbass e le città dell’Ucraina centrale e occidentale, Kiev compresa. Ma, con il passare dei giorni, di fronte alla resistenza dell’esercito ucraino (che nel nord-est del Paese è riuscito addirittura a liberare territori occupati dal nemico), i russi sono stati costretti a cambiare strategia e, alla fine, obiettivo. Lo si può vedere nell’ultima parte del video: mentre i bombardamenti sull’Ucraina dell’ovest si diradavano, quelli sul Donbass e sulla regione subito a nord della Crimea si intensificavano. In quegli stessi giorni, il governo russo cominciava a parlare di un’operazione militare speciale che sin dall’inizio aveva avuto il solo obiettivo di proteggere la popolazione russofona dell’Ucraina orientale, e di garantire l’indipendenza delle autoproclamate repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk.

Negli ultimi secondi del video, si vede chiaramente l’escalation del conflitto in città che ormai abbiamo imparato a conoscere: Mariupol, Donetsk, Kharkiv. Bombardamenti sempre più frequenti e sempre più intensi che, secondo molti analisti, sono il segno anche delle difficoltà dei russi: la Federazione aveva evidentemente programmato una guerra-lampo, una veloce conquista dell’Ucraina, e dopo tre mesi si trova invece ancora impegnata in combattimenti quotidiani in una striscia sottile di territorio nell’est del Paese.

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