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17:49 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
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Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
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I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
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C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte

Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.

29 Gennaio 2026

Lo scontro con l’Immigration and Customs Enforcement che il 24 gennaio 2026 è risultato fatale ad Alex Pretti a Minneapolis non era il primo tra l’infermiere e la polizia federale. Come ricostruisce il Guardian a partire da tre video pubblicati e analizzati da News Movement, undici giorni prima della sua morte Pretti era stato coinvolto in un altro violento scontro con agenti dell’ICE durante una protesta contro le operazioni di immigrazione.

I video, girati il 13 gennaio scorso e già verificati nella loro autenticità da un software di riconoscimento facciale e dalla stessa famiglia dell’infermiere, mostrano Pretti mentre affronta un veicolo scuro senza insegne della polizia da cui poi scenderanno degli agenti. All’inizio del video Pretti colpisce con un calcio un fanale posteriore dell’auto, rompendolo, mentre urla improperi agli agenti. Il veicolo frena e dal suo interno scendono alcuni agenti che inseguono, circondano e immobilizzano Pretti, buttandolo violentemente a terra. Assistono alla scena alcuni testimoni, tra cui gli autori dei video, che vengono aggrediti con spray urticanti e manganellate dagli agenti. In alcune sequenze è visibile un’arma da fuoco alla cintura di Pretti (che aveva un regolare porto d’armi) che tuttavia non viene mai impugnata dall’uomo. Secondo i familiari, attraverso il loro avvocato, in quell’occasione Pretti avrebbe riportato ferite, tra cui la frattura di una costola, senza ricevere cure mediche.

Questo precedente infatti dà ulteriore credibilità al video dell’uccisione di Pretti: secondo molti analisti rafforzerebbe l’ipotesi che l’uomo non abbia mai minacciato gli agenti con la propria pistola durante lo scontro in cui alla fine è stato ucciso. Il sindaco di Minneapolis ha ribadito la sua condanna nei confronti degli agenti, dichiarando di non considerare nessuna delle cose accadute sulla scena sufficienti a giustificare l’uccisione di Pretti.

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