Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento
L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Nel suo testamento Umberto Eco aveva inserito una clausola specifica: il semiologo desiderava che per dieci anni dopo la sua morte non si organizzassero convegni, giornate di studio o eventi pubblici dedicati alla sua persona o alla sua opera. Ora i dieci anni sono passati (Eco è morto il 19 febbraio 2016, a Milano, all’età di 84 anni) e la sua famiglia, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato una maratona globale senza precedenti: “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto”. Una 24 ore su YouTube che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti dal semiologo e che trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.
L’evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana. Allo scoccare della mezzanotte, il primo sole del 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta prenderà il via simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180esimo meridiano. La località fijana non è stata scelta casualmente: proprio lì Umberto Eco venne per lavorare al suo romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi. Il viaggio intorno al mondo si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, ora italiana. Per partecipare, l’invito è a inviare un video-ricordo all’indirizzo [email protected].
Le testimonianze raccolte, riporta InCronac@ (testata del Master di giornalismo di Bologna), spazieranno da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage. Gli ospiti “illustri” della diretta saranno traduttori, editori e narratori come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort e la direttrice generale Unesco (2009- 2017) Irina Bokova. Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con una simulazione di Umberto Eco generata dall’intelligenza artificiale. L’evento è affidato a Roberto Grandi, a Michele Cogo, direttore di Bottega Finzioni ed ex allievo di Umberto Eco, a Paolo Fabbri, e a Francesca Tancini, project manager per le operazioni di riallestimento della Biblioteca Umberto Eco all’interno dell’Università di Bologna.
Il film di Chloé Zhao, candidato a 8 Oscar e da poco uscito anche in Italia, racconta la storia di una famiglia devastata dalla morte di un figlio. Lui, William (Shakespeare), ne scriverà. Lei, Agnes, dovrà trovare il suo modo di sopravvivere.