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15:08 martedì 7 aprile 2026
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Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
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La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
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Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.

Elon Musk è riuscito a far calare le vendite di Tesla in Europa del 58 per cento in due mesi

E anche sul mercato azionario l'azienda se la passa piuttosto male.

26 Marzo 2025

Quanto ci vuole a mandare a farsi benedire il lavoro di una vita e un’azienda avviatissima? Dipende, anche questo è uno di quei talenti che non vengono distribuiti equamente dal Creatore. Elon Musk, per esempio, ne ha ricevuto una dose abbondante alla nascita, come dimostrano i recenti dati sulle vendite di Tesla: in due mesi, in Europa sono calati del 58 per cento, secondo quanto riporta JATO Dynamics, società di consulenza specializzata nel settore automobilistico. Come scrive Jordyn Dahl su Politico, oltre al danno c’è pure la beffa: i brand di auto elettriche cinesi (tra cui BYD, quello che dice di aver inventato un’elettrica che si ricarica in cinque minuti), nello stesso periodo, hanno venduto 20 mila macchine, 5 mila in più di Tesla.

Il Paese in cima alla classifica dell’odio per Tesla è la Germania, che è anche il Paese che accoglie una delle cosiddette gigafactory di Musk. Un luogo che molto probabilmente avete visto comparire nei vostri feed nelle scorse settimane: sulla facciata di questa fabbrica, un gruppo di attivisti aveva proiettato l’immagine di Musk impegnato nel suo ormai famigerato saluto romano, affiancata alla scritta “Heil Tesla” (proposta di rebranding che, chissà, Musk potrebbe anche prendere in seria considerazione). C’è un sondaggio secondo il quale, su 100 mila tedeschi interpellati, 94 mila hanno risposto che non compreranno mai o mai più una Tesla.

Si dirà: in Europa va così ma negli Stati Uniti va meglio. Per niente: gli atti di vandalismo contro macchine e stazioni di ricarica Tesla si stanno facendo così gravi e frequenti che Trump ha intenzione di renderli atti terroristici, perseguiti e puniti come tali. Da un punto di vista della sicurezza magari l’iniziativa funzionerà anche, di certo però non aiuterà Tesla a recuperare il valore azionario perduto: basta guardare questo grafico per rendersi conto di quanto grave si stia facendo la situazione. Magari, è così che Musk si convincerà a tornare a fare l’imprenditore e lasciar perdere la politica.

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