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17:53 mercoledì 9 settembre 2026
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.
Siccome a Sandra Huller piacciono solo i ruoli difficili, nel suo prossimo film interpreterà un maschio, scrittore, morto di cancro al cervello Il film si chiama Arbeit und Struktur ed è ispirato al diario di Wolfgang Herrndorf, morto prematuramente a causa di un tumore al cervello.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

Terra Nova

Jurassic Park per la televisione? Steven Spielberg questa volta non centra l'obiettivo

28 Settembre 2011

Diamo a Steven ciò che è di Steven. A differenza del suo amichetto George Lucas, che non ha più un’idea una da anni (“E adesso, giusto per fare due soldini su un franchise poco sfruttato, Star Wars in odorama!”), Spielberg sembra essere un uomo di cinema ancora curioso e attivo. Se come regista il suo talento si è col tempo fatto meno cristallino (e fra poco uscirà il temibile War Horse), come produttore continua ad interessarsi a progetti sulla carta entusiasmanti. Soprattutto per quanto riguarda il piccolo schermo. Facciamo qualche nome: Taken, The Pacific, United States of Tara, Falling Skies. Tutte serie televisive che, al di là di un giudizio di merito soggettivo (leggi: vi sono piaciute o meno), evidenziano un approccio unico alla storia raccontata. Prendiamo come esempio The Pacific. Chi immaginava una sorta di versione televisiva a puntate di Salvate il Soldato Ryan, s’è trovato di fronte a qualcosa di diametralmente opposto. L’idea di storia cara a Spielberg la conosciamo bene: persone normali alle prese con l’unico e il meraviglioso. Quello che cambia è il modo di raccontare questa storia  e la voglia stupire lo spettatore con uno stile narrativo inaspettato.

Lunedì 26 settembre ha esordito su Fox la sua ultima creatura: Terra Nova. Se non sapete di cosa si tratta ecco a voi un piccolo riassuntino. Siamo nel 2149: la Terra è sull’orlo del collasso ambientale. L’inquinamento e la sovrappopolazione ci stanno condannando all’estinzione. Degli scienziati, sperimentando a caso non si capisce bene cosa, scoprono però una sorta di realtà parallela: grazie ad un portale modello Stargate, riescono ad arrivare a Terra Nova, ovvero un pianeta Terra 2, nuovo di zecca. Ovviamente non tutti possono godere di questa seconda chance: su Terra Nova ci si finisce solo se estratti da una mega lotteria o se arruolati. Questo nuovo pianeta ha infatti bisogno di medici, architetti e tecnici per aiutare a costruire le basi di questo mondo migliore. Ah, dimenticavo: Terra Nova è situata cronologicamente 85 milioni di anni fa, nel tardo giurassico. Questo non significa solo che tutto è intonso e perfetto. Ma anche che ci sono grossi dinosauri ovunque.

Sulla carta quindi tutti si pensava a un Jurassic Park per la televisione. Uomini con delle pistole futuribili vs Dinosauri. Speranze disattese? Direi di sì. Vediamo per quale motivo: il prologo del pilota è ambientato nel futuro. Serve per presentarci i protagonisti della serie, la famiglia Shannon, e per dare quel tocco di sci-fi ecologista che scorre in controluce: la possibilità di ripartire da zero in un mondo migliore che noi uomini cattivoni abbiamo già rovinato una volta. Una volta finito il prologo però, arriviamo nel passato. Ed è qui che partono i veri problemi. Terra Nova ha lo stesso difetto di The Walking Dead: non si parla di quello che si dovrebbe. In The Walking Dead ci sono gli zombie, ma si preferisce parlare del fatto che c’è un marito che picchia la moglie. In Terra Nova ci sono i dinosauri ma il problema principale è che il figlio adolescente degli Shannon è un rimbambito capriccioso. In novanta minuti, di dinosauri se ne vedono ben pochi e quei pochi che si vedono sono di rara bruttezza a causa di un uso del digitale a dir poco goffo e sorpassato. In più la loro presenza non sembra essere al centro della narrazione. Semplicemente ci sono: sono al di là di una barriera e costituiscono un problema come un altro. Tutto ruota attorno ai poco interessanti problemi relazionali di una famiglia obbiettivamente antipatica che, quattro secondi dopo aver scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, pensa solo a litigare per i motivi più futili. Voglio dire: parliamo di persone che sono nate e cresciute senza mai aver visto un albero o le nuvole, che di colpo si trova catapultata in un pianeta preistorico pieno di dinosauri e di prodigi mai visti. E che per un’ora e mezza si dicono cose come: “Papà, tu non mi capisci!”. Direi che è una scelta narrativa quantomeno bizzarra. Certo, è anche vero che vengono gettati alcuni elementi narrativi lievemente più interessanti – la colonia di rivoluzionari e qualche paradosso temporale  – ma la prima puntata di Terra Nova sembrava un drama sulla famiglia Rossi in campeggio.

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