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La Lofi Girl aprirà il suo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale YouTube, diventato famosissimo durante la quarantena e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
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Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.

Teoria e tecnica della coppia di potere

Da Clooney-Alamuddin a Sartre-de Beauvoir: l'interesse in comune regge solo se ben organizzato.

09 Novembre 2015

La storia è triste e la conoscono tutti: l’avvocato Amal Alamuddin era intelligente, bella, affermata e non sapeva a chi darsi. Nel 2014, ormai compiuti i 36 anni, sceglie George Clooney.

Curriculum di lui: dopo essere stato il Dottor Ross di ER, ha vinto due Oscar. Altri titoli: si è impegnato per il Darfur e ha la risposta pronta. Note biografiche prematrimoniali: fidanzate bizzarre e un maiale domestico, Max, che lo accompagnava sul set. Curriculum di lei: parla inglese, francese e arabo. Laurea in giurisprudenza a Oxford e specializzazione a New York. È stata consigliere di Kofi Annan, difensore di Yulia Tymoshenko e Julian Assange. Già all’università era soprannominata “Just Cause” per la tendenza all’ideale: studiava legge, ma non è mai stato per soldi.

Premiere Of Warner Bros. Pictures' "Our Brand Is Crisis" - ArrivalsGeorge e Amal si sono sposati e hanno fatto bene. Oggi la verità universalmente riconosciuta sul matrimonio è che le persone dotate di discrete fortune preferiscono accoppiarsi in condizioni di parità: innamorarsi soltanto d’amore dopo enormi conquiste professionali non è solo dannoso, è anche inutile. È per questo che molti scelgono quell’operazione malamente definita power couple: due pari grado decidono di stare insieme; oltre ai sentimenti, luce riflessa.

La power couple, prima di diventare un’americanata, era una trovata medievale europea per case reali. I classici invece snobbarono subito l’idea preoccupandosi addirittura di costruire un mito tragico di dissuasione: i protagonisti sono Enea, eroe troiano, e Didone, regina di Cartagine. Concordano un buon matrimonio, il Fato interviene e li separa. Enea parte per conquistare altrove, Didone sceglie di morire tragicamente.

La power couple ritorna molto di moda in età moderna, i massimi teorici sono stati Sartre e Simone de Beauvoir. Era il 1929 quando Jean-Paul, pensatore esistenzialista, preoccupato per la carriera della futura autrice Simone, giovane e molto innamorata di lui, le spiegò che era utile per entrambi impostare il loro rapporto in un certo modo: contratto di due anni insieme, dopodiché frequentazione a saltello.

Sartre fu convincente: era meglio non sposarsi, l’amore avrebbe sicuramente perso lo smalto dell’inizio e la bellezza degli ormoni; senza contare che la routine insultante della famiglia per uno scrittore è fatale. Il colpo di genio (di lui) fu inserire nell’accordo la conveniente clausola: «Il nostro è un amore necessario, ci conviene conoscere anche degli amori contingenti». Ripuliti i fatti dalla filosofia, la proposta di fidanzamento di Jean-Paul a Simone diventava: io e te resteremo senz’altro innamorati elettivi, ma è meglio se iniziamo a vedere altra gente. Simone accettò senza troppe storie: come si fa a contraddire l’uomo che ami? Non riuscì nemmeno a fargli notare che la falla ontologica nell’argomentazione era colossale, eppure Jean-Paul aveva letto Platone: l’amore non ammette terzi, chiede il possesso esclusivo. È il tuo giocattolo: gli altri bambini non lo devono toccare. In ogni caso l’accordo riuscì ad essere rispettato e dalla lezione francese in poi divenne chiara una cosa per tutti: la power couple ha senso se è ben organizzata, se il contratto è scritto al millimetro. Aveva ragione Sartre.

George e Amal volevano proprio una relazione come quei due: maggiore visibilità per le cause umanitarie di lei e ambizioni più serie per George, ad esempio la politica. In più – una a Londra e l’altro in America – avrebbero avuto il vantaggio del più grande incentivo sentimentale: non vedersi mai. Il Sartre di tutta la faccenda, era chiaro, doveva essere Amal. Qualcosa però dev’essere andato storto: non solo l’avvocato Alamuddin è perseguitata dai giornali che ora le controllano le dita dei piedi, di che marca è il vestito che porta in tribunale e si permettono di chiamarla “the brunette”, il marito la vuole anche al reparto pubblicità. L’ultima bravata di Clooney è stata il lancio della sua linea di tequila in una discoteca spagnola. Amal ha giurato fedeltà, quindi ha messo in valigia la minigonna ed è partita per Ibiza l’ultimo fine settimana di agosto.

Di recente la situazione è proprio precipitata: a settembre il ministro della Giustizia inglese, Edward Faulks, ha osato dichiarare: «Amal Clooney si occupa di grossi casi solo grazie a Clooney». In realtà per colpa del marito e dei fotografi in aula ha cominciato a perderli, quei casi. Il ministro si è scusato, ma il danno ormai era fatto. Il problema è chiaramente di metodo: Amal e George stanno ancora improvvisando, o non si spiegano questi errori e come si siano fatti superare da altri professionisti, i West-Kardashian.

Nel biennio 2014-2015 Kanye ha iniziato a vendere vestiti, Kim ha ottenuto il saluto di Anna Wintour. Risultati di borsa: dopo neanche 12 mesi dalla cerimonia erano tra le 100 persone (classifica del Time) più influenti del pianeta: fa il 2 per cento del potere mondiale, il massimo mai totalizzato da un matrimonio. Quel 2 per cento doveva essere dei Clooney, è tempo che Amal cominci a fare meglio per se stessa quello che da dieci anni fa benissimo per gli altri: definire una strategia. Si sarà accorta che la power couple, esattamente come l’amore romantico, a un certo punto inizia a perdere i pezzi.

Fotografie Getty Images
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