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03:36 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

La campagna pubblicitaria di Sydney Sweeney per American Eagle è sempre più un caso politico

Dopo le polemiche sullo slogan scelto per accompagnare le foto a difendere l’attrice è intervenuta anche la Casa Bianca.

01 Agosto 2025

«Sydney Sweeney has great jeans» è uno slogan che inneggia alla superiorità delle persone caucasiche e magre oppure no? Da giorni l’opinione pubblica statunitense discute in merito alla polemica scoppiata all’uscita della nuova campagna promozionale di American Eagle con protagonista l’attrice e modella statunitense Sydney Sweeney. Pronunciata in inglese infatti la frase che fa riferimento alla qualità dei jeans del noto marchio di moda statunitense ha un’assonanza con l’espressione «great genes», cioè una bellezza superiore a livello di Dna. È una pubblicità in linea con l’immagine che Sweeney ha costruito negli ultimi anni: l’attrice e produttrice si sta imponendo come la bomba sexy degli anni ’20, grazie alle sue proporzioni a clessidra: petto generoso, vita sottile e tanta consapevolezza e giocosità rispetto al suo sex appeal.

Una parte dei commentatori però non ha gradito il gioco di parole, leggendoci un messaggio implicito ben più pesante. Ad alcuni il riferimento alla genetica che rende Sweeney tanto attraente è sembrato ricollegarsi a vecchi discorsi che vogliono una superiorità naturale dei bianchi e dei magri sul resto della popolazione; superiorità che parte proprio dal Dna. L’azienda e la diretta interessata non hanno replicato alle polemiche, che ovviamente hanno regalato ancor più visibilità alla campagna promozionale. 

A difendere l’attrice ci ha pensato, a sorpresa, la Casa Bianca. Il responsabile delle comunicazioni della presidenza Steven Chung ha twittato in merito, postando uno screenshot di un articolo della NBbc che accusava la campagna di essere «una virata culturale verso l’esaltazione dell’essere bianchi» e commentando: «La cancel culture è fuori controllo. Questo pensiero liberale distorto, idiota e ottuso è una delle ragioni principali per cui gli americani hanno votato in questo modo nel 2024. Sono stanchi di queste stronzate».

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