Hype ↓
22:32 lunedì 7 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

Gli uragani coi nomi femminili fanno più morti per pregiudizi sessisti

11 Luglio 2017

Le persone prendono meno seriamente i rischi associati a un uragano incombente, se quest’ultimo ha il nome di una donna. È la scoperta assurda, ridicola se non fosse agghiacciante, a cui è giunto un team di ricercatori che ha analizzato gli ultimi sessant’anni di fenomeni atmosferici letali per l’uomo. I risultati dello studio, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences, mostrano chiaramente che i tassi di mortalità degli uragani “femminili” sono regolarmente più alti di quelli degli omologhi “maschili”.

Gli studiosi della University of Illinois e dell’Arizona State University si sono riferiti ai dati compresi tra il 1950 e il 2012. Considerando i 47 fenomeni più distruttivi, quelli con nomi femminili hanno causato una media di 45 morti, paragonate alle 23 di quella delle calamità con denominazioni dell’altro sesso. E, a sottolineare i risultati, la differenza dei tassi di mortalità è risultata essere ancora più accentuata in presenza di casi studio di nomi «fortemente maschili e fortemente femminili», ha scritto il Washington Post. «Il nostro modello suggerisce che cambiare il nome di un uragano di grande potenza da Charley a Eloise può significare il triplo delle morti», recita il testo della ricerca.

Hurricane Jeanne Strikes Florida Coast

Sharon Shavitt, co-autrice dello studio, ha detto che i risultati indicano un «sessismo implicito». Per provarlo, il suo team ha organizzato sei esperimenti, presentando una serie di domande a un gruppo variabile tra le 100 e le 346 persone. In un esercizio, i partecipanti hanno dato per scontato che un uragano “maschio” sarebbe stato più potente di uno “femmina”, e in un altro chi è stato messo davanti a un ipotetico uragano con un nome femminile non si è dimostrato altrettanto disposto a lasciare la propria abitazione per mettersi al riparo, come nel caso speculare di una tempesta con un nome maschile. Visti i risultati in cui sono incappati, i titolari dello studio hanno chiesto espressamente alla comunità scientifica di riconsiderare la pratica di denominazione di questo tipo di fenomeni atmosferici: «Per quanto i meteorologi abbiano pensato a lungo che l’uso di nomi di persone per gli uragani permettesse di rendere più chiaro il processo informativo, questa pratica si inserisce anche nei più diffusi e ben sviluppati stereotipi di genere, con effetti inattesi e potenzialmente letali».

Immagini Getty Images
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.