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11:23 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

È morto l’ultimo discendente diretto di James Joyce

28 Gennaio 2020

Figlio di Giorgio e nipote di James e Nora, Stephen Joyce è stato l’ultimo discendente diretto del celebre scrittore irlandese. Come riporta il Guardian, è morto negli scorsi giorni all’età di ottantasette anni sull’Isola di Ré, una famosa località turistica di fronte a La Rochelle. Noto fin dai suoi primi mesi di vita per la poesia che Joyce gli dedicò, Ecce Puer, Stephen si è fatto conoscere in particolare negli ultimi decenni per la battagliera e talvolta persino feroce difesa del nome della sua famiglia e della produzione letteraria del nonno.

Nato a Parigi, dopo una laurea ad Harvard Stephen Joyce ha lavorato per l’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica (OECD) concentrandosi in particolare sullo sviluppo dell’Africa. Ha lasciato definitivamente il lavoro nel 1991 dopo aver ereditato il patrimonio di famiglia, e a partire da quel momento si è impegnato per mantenere in vita la memoria del nonno. Nel corso della sua vita, si legge sul Guardian, Stephen ha avuto numerosi diverbi con gli autori di libri su Joyce, e ha spesso rifiutato le concessioni per citarne le opere. Nel 2006, durante una intervista con il New Yorker, disse che gli accademici erano «come i topi e pidocchi», e che «dovrebbero essere sterminati».

Nel 2011 i diritti d’autore sulle opere di Joyce (morto settant’anni prima) sono scaduti, e il rischio di querela da parte di Stephen per chi vi si approcciava si è fatto di conseguenza minore. «È stato liberatorio, c’è un senso generale di sollievo», disse all’epoca Mark Traynor, direttore del Joyce Centre di Dublino. «Le persone adesso possono celebrare le opere senza avere l’ansia di essere contattati da un avvocato il giorno dopo». Il presidente irlandese Michael D. Higgins ha detto che Stephen era «profondamente impegnato in quello che vedeva come un dovere speciale: difendere la memoria della famiglia Joyce, sia sul piano letterario che personale».

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