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20:47 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Negli Stati Uniti Amazon adesso fornisce anche assistenza sanitaria

02 Novembre 2023

Immaginate se un giorno, entrando su Amazon, comparisse nella schermata un questionario in cui vi si chiede per quali malattie vi piacerebbe ricevere l’assistenza di Amazon. È successo ai clienti Amazon negli Stati Uniti, che dal 25 ottobre possono accedere a una nuova sezione di Amazon Clinic chiamata “Cough, cold and flu”, richiesta proprio da loro in vista delle influenze invernali. Ma che cos’è Amazon Clinic? Al momento è un’esclusiva americana, lanciata nel novembre 2022, e permette agli abbonati ad Amazon Prime di ottenere l’assistenza virtuale di un medico qualora ne avessero bisogno, con possibilità di prescrivere farmaci. Nei Paesi europei esistono i Servizi sanitari nazionali, negli Stati Uniti c’è Prime che costa solo 14.99 dollari al mese e la spedizione è gratuita, ha fatto notare Maxwell Zeff su Gizmodo.

Fin dalla sua introduzione il servizio è disponibile 24 ore su 24, ma in un anno sono già cambiate molte cose. All’inizio forniva assistenza solo per alcuni problemi di salute minori (congiuntivite, piccole infezioni), ma adesso le consulenze riguardano anche i sintomi delle influenze stagionali. Nel comunicato di Amazon si legge che gli utenti possono scegliere da una lista di medici, in base alla velocità media delle risposte e al prezzo. Dopo una visita in videochiamata a cui si può accedere anche senza assicurazione, ciascun medico fornisce un piano di cura personalizzato, che spesso consiste in una lista di farmaci acquistabili direttamente tramite Amazon Pharmacy (ma si possono comprare anche in qualunque altra farmacia).

Secondo quanto riportato da Gizmodo, Amazon avrebbe mostrato interesse per il mondo farmaceutico già da diverso tempo, che è poi culminato con l’acquisizione da parte della multinazionale di OneMedical e PillPack, e con le collaborazioni di medici esterni garantite da Curai Health, Hello Alpha, SteadyMD, e Wheel. Secondo la compagnia, i vantaggi dell’assistenza medica online sarebbero molteplici: raggiungere chi vive in aree isolate, offrire un’alternativa a chi non si può permettere l’assicurazione e gli ospedali, mostrare prezzi chiari e in anticipo. L’American Medical Association ha previsto che l’assistenza sanitaria virtuale è destinata a crescere, in modo che la sanità, al pari di beni e servizi, sia a portata di mano grazie alla tecnologia.

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