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Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
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Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
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In Corea del Nord hanno condannato a morte un uomo per aver venduto copie di Squid Game

25 Novembre 2021

***Aggiornameno del 26 novembre 2021: NK News ha messo fortemente in dubbio la storia circolata a partire da Radio Free Asia e che abbiamo ripubblicato qui. Gli esperti interpellati dal sito, che solitamente fa buona informazione sulla Corea del Nord, hanno infatti sottolineato come con le attuali restrizioni vigenti alle frontiere è praticamente impossibile che Squid Game sia arrivato nel Paese, sostenendo che si tratterebbe di un tentativo per trarre vantaggio dalla popolarità dello show.

Un uomo in Corea del Nord sarebbe stato arrestato e condannato a morte per aver distribuito copie di Squid Game. La notizia è stata diffusa inizialmente da Radio Free Asia, secondo la quale l’uomo si sarebbe procurato una «copia» di Squid Game in Cina e avrebbe provato a distribuirla in Corea del Nord vendendo illegalmente delle penne Usb con dentro tutti gli episodi della serie.

«È cominciato tutto la scorsa settimana», ha detto a Radio Free Asia una fonte vicina alle forze dell’ordine della provincia di Nord Hamgyong, «quando uno studente ha comprato una di queste chiavette Usb e ha poi guardato la serie a scuola, in classe, assieme ai suoi amici». Stando a quanto riportato, lo studente che ha comprato la chiavetta è stato condannato all’ergastolo, mentre i suoi sei amici, che hanno visto la serie con lui, hanno ricevuto una pena di cinque anni ai lavori forzati. Come se tutto questo non bastasse, pare che anche i responsabili dei ragazzi siano stati severamente puniti: insegnanti e amministratori della scuola che frequentavano sarebbero stati licenziati in tronco, colpevoli di aver «gravemente trascurato l’educazione degli studenti». Anche loro rischiano una condanna ai lavori forzati.

Non si sa come le autorità abbiano scoperto questi sette ragazzi, ma la spiegazione più probabile, secondo la fonte di Radio Free Asia, è una soffiata anonima. In Corea del Nord il tutto è perfettamente legale: esiste una legge che punisce severamente la distribuzione, il consumo o anche solo il possesso di prodotti mediatici provenienti da Paesi capitalistici come gli Stati Uniti o, appunto, la Corea del Sud. Per quanto possa sembrare surreale, il regime di Kim Jong-un prende molto sul serio la faccenda: poco più di un mese fa Ariranga Meari, sito parte di gruppo editoriale controllato dal governo nordcoreano, ha pubblicato un pezzo in cui si descriveva Squid Game come la dimostrazione che in Corea del Sud «corruzione e immoralità sono la norma».

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