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23:43 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Spider-Man è il primo film a superare il miliardo di incassi dall’inizio della pandemia

27 Dicembre 2021

È la storia più vecchia e più banale che ci sia: c’è un mondo in grandissima difficoltà, un universo che rischia di non sopravvivere alle avversità e un supereroe che arriva all’ultimo momento utile prima della catastrofe, un salvatore che alla fine risolve tutti i problemi. In questo caso, il supereroe è Spider-Man e il mondo da salvare è quello del cinema: stando ai numeri del botteghino americano e internazionale, il lanciaragnatele potrebbe essere davvero la luce tanto attesa alla fine di un tunnel dentro il quale il cinema e i cinema sembrano incastrati da due anni.

Spider-Man: No Way Home, l’ultimo capitolo della (prima?) trilogia Marvel-Sony dedicata a Peter Parker, sta inanellando una serie di record d’incassi che sarebbero incredibili anche in un momento “normale” della nostra vita e della nostra storia. Se questi numeri vengono poi letti con la consapevolezza di una pandemia che pare non finire mai e che in queste settimane, con la rapidissima diffusione della variante Omicron, pare averci riportato (di nuovo) al punto di partenza, questi numeri diventano semplicemente miracolosi. Solo negli Stati Uniti, No Way Home ha già incassato 467 milioni di dollari, 81 nell’ultimo fine settimana. Già adesso, è il film Sony che ha incassato di più nella storia della casa di produzione, primato strappato a Jumanji – Benvenuti nella giungla. Come se tutto questo non fosse già abbastanza, No Way Home è appena diventato il primo film uscito dopo l’inizio della pandemia a superare il miliardo di dollari d’incasso al botteghino internazionale. La cifra è di per sé enorme, ma la cosa davvero sorprendente è quanto poco tempo sia stato necessario a questo film per raggiungerla: più o meno ci ha impiegato quanto ci impiegarono Avengers: Infinity War e Star Wars: Il Risveglio della Forza, film usciti prima che il Coronavirus cambiasse l’industria cinematografica e, in generale, le nostre vite.

Gli addetti ai lavori stanno incontrando non poche difficoltà a spiegare il successo di No Way Home: come riporta The AV Club, diversi analisti del mercato cinematografico sono stati costretti a ridurre le loro analisi al fatto che, semplicemente ma evidentemente, «alla gente piacciono i film di Spider-Man». Quelli che comunque, nonostante le difficoltà, si sforzano di trovare una spiegazione più articolata dicono che probabilmente una delle ragioni del successo è anche la scarsa concorrenza. Nelle sale cinematografiche americane in questo momento ci sono anche Sing 2, Licorice Pizza, West Side Story, Matrix Resurrections, The King’s Man, American Underdog e A Journal For Jordan: se Sing 2, tutto sommato, ha rispettato le aspettative e Licorice Pizza ha ricevuto una distribuzione ancora troppo limitata per poterne giudicare il successo, il nuovo Matrix ha incassato fin qui soltanto 22 milioni, The King’s Man (il prequel di Kingsman – Secret Service, il film in cui c’è Colin Firth in quella scena), West Side Story di Steven Spielberg e A Journal For Jordan di Denzel Washington stanno andando malissimo. Però, resta la domanda, il classico “è venuto prima l’uovo o la gallina” cinematografico: il pubblico non va a vedere questi film perché preferisce Spider-Man o preferisce Spider-Man perché l’alternativa sono questi film?

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