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01:30 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Paolo Sorrentino ha dovuto spiegare la scena di Loro 1 in cui muore una pecora

24 Settembre 2019

Uscito in Italia più di un anno fa, il 24 aprile 2018, il film in due tempi ispirato a Silvio Berlusconi aveva lasciato pubblico e critica un po’ perplessi. Su Studio Mattia Carzaniga si chiedeva: «A chi piacerà Loro? Probabilmente non a noi, sicuramente non a loro, ovviamente non a lui». Da qualche giorno (il 20 settembre) il film di Paolo Sorrentino è approdato nei cinema statunitensi: a quanto pare, a loro (gli americani) sta piacendo più che a noi (gli italiani). Leggere le analisi uscite su varie testate – dal New York Times a The New Republic – è molto interessante, perché permette a noi – forse ancora troppo legati alla figura di Berlusconi, ancora fresca nella nostra memoria – di considerare il film da un punto di vista più distaccato.

Gli articoli americani potrebbero aiutarci a capirlo meglio, insomma. Forse troppo? A pochi giorni di distanza da una bella recensione firmata Bilge Ebiri, Vulture ha pubblicato la sua breve intervista al regista premio Oscar. «Probabilmente è giusto dire che Paolo Sorrentino, l’uomo che ci ha regalato La Grande Bellezza e The Young Pope, è attratto da figure potenti, siano essi politici, pontefici, leggendari party animal o imbroglioni provinciali e di mentalità ristretta. In Silvio Berlusconi, l’ex primo ministro italiano, sembra aver trovato un soggetto che combina tutti questi aspetti». Il suo giudizio è più che positivo: «Potrebbe essere il film più ambizioso di Sorrentino fino ad oggi, e in qualche modo il più scioccante, se non altro perché, nel mezzo di questo carnevale di domande grottesche, in realtà trova qualcosa di umano sul controverso leader italiano».

La prima domanda di Ebiri riguarda l’assurda scena di apertura che chi ha visto il film ricorderà molto bene. La protagonista è una pecora (si sa che nei film di Sorrentino gli animali non compaiono mai per caso ma rivestono sempre un ruolo metaforico). La pecora attraversa il prato della villa di Berlusconi a Porto Rotondo, sale i gradini ed entra a Villa Certosa. In tv va in onda un quiz di Mike Bongiorno, televendite e pubblicità. Sentiamo lo scatto dell’aria condizionata e vediamo la temperatura scendere a 3 gradi, poi a 2, a 1, e infine a 0: la pecora cade a terra morta. «Che diavolo succede in questa scena?», domanda senza timore Ebiri. E Sorrentino risponde: «Ho immaginato la casa di Berlusconi come un luogo freddo e ostile. Fa freddo perché l’aria condizionata è troppo alta e quindi la pecora muore. Ma l’animale è mostrato mentre guarda la tv, in tv c’è un telequiz di Mike Bongiorno, e Berlusconi è noto per aver sviluppato questo tipo di programma televisivo, criticato per essere molto superficiale. Quindi, alla fine, ci troviamo a chiederci se la pecora sia morta a causa del freddo o della superficialità, del nulla degli spettacoli in tv».

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