Hype ↓
07:35 mercoledì 4 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

Chi sono i dabai e perché a Shanghai li odiano tutti

27 Aprile 2022

In italiano, la parola “dabai” si traduce più o meno con “grande bianco”. È il nome con cui in Cina vengono chiamati i volontari che aiutano le autorità sin dall’inizio della pandemia: sono quelle persone che si vedono spesso nelle fotografie e nei video delle città cinesi, bardati in tute protettive bianche, il volto coperto da “scudi” di plastica trasparente. Il nome viene da un film ed è stato usato dai media cinesi proprio per addolcire l’immagine abbastanza minacciosa e inquietante di questi volontari: “dabai”, infatti, è il nomignolo con cui in Cina chiamano il robottone bianco Baymax, protagonista di Big Hero 6. Sin dai lockdown decisi per contenere la prima ondata della pandemia in Cina, i dabai si sono occupati di portare ai cittadini razioni di cibo e acqua, farmaci, provvedere alle quotidiane necessità. Tra i loro compiti più importanti c’è sempre stato anche quello di condurre i test di massa, indispensabili per l’implementazione della politica zero Covid del governo di Xi Jinping, e di assicurarsi che nessuno violasse quarantene, isolamenti, coprifuoco.

All’inizio della pandemia, i dabai erano (abbastanza) benvoluti dalla popolazione, grazie anche a quella “predisposizione” dei cinesi ad accettare che gli interessi dell’individuo possano essere trascurati di fronte alle necessità collettive: la loro invadenza e onnipresenza era indispensabile per evitare il dilagare del virus. Ora, però, il sentimento della popolazione nei confronti delle “Guardie bianche” (nuovo soprannome che ricorda, in senso dispregiativo, le Guardie Rosse della Rivoluzione culturale) sembra essere cambiato. Definitivamente. C’entra ovviamente il lockdown di Shanghai, l’evento che ha portato una metropoli intera al limite della capacità di sopportazione. Ma c’entrano anche una serie di episodi, veri e propri abusi e violenze, di cui i dabai si sono resi protagonisti nel corso di questi anni di pandemia. I video e le foto si sono visti spesso sui social media: dabai che trascinano persone fuori dalle loro case, che picchiano animali, che maltrattano gli anziani. Quelli che all’inizio sono stati considerati come gli eroi della lotta contro il coronavirus, ora sempre più spesso vengono considerati i cattivi. O, quantomeno, il braccio armato dei cattivi, gli strumenti attraverso i quali il governo insiste in una politica ormai insostenibile e insopportabile per milioni di cinesi.

Ma, come racconta il Japan Times, c’è anche un altro aspetto della storia che viene spesso e volentieri trascurato. I dabai stessi, in diverse occasioni, si sono offerti volontari per un lavoro di cui non conoscevano davvero i dettagli e, soprattutto, le difficoltà. Uno di loro ha raccontato che le sue giornate prevedono di rimanere in piedi fino a sei ore consecutive, stretto in una tuta hazmat (che talvolta non sanno neanche come indossare e smaltire, perché nessuno si è preoccupato di insegnarglielo) che non è della sua misura: significa non poter bere e non poter andare in bagno per sei ore consecutive. Sempre questo dabai che ha parlato con il Japan Times (a condizione di rimanere anonimo, ovviamente) ha detto che i suoi superiori gli hanno ordinato di non sedersi a meno che non ritenesse che a rimanere in piedi un secondo di più sarebbe svenuto. Su Internet è girato molto un video che esprime perfettamente l’odio che i cittadini ora provano per i dabai (e, forse, anche l’odio che questi volontari provano per il lavoro che si sono ritrovati a fare): un uomo decide di uscire a fare una passeggiata per le vie di Shanghai, in spregio alle restrizioni che gli impedirebbero di uscire, e per tutto il tragitto viene seguito da una “guardia bianca” che non fa altro che ripetere, in continuazione, urlando in un microfono, «torni a casa».

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero