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In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.

L’imbarazzante spot sudcoreano in cui delle donne vengono trasformate in mucche

15 Dicembre 2021

L’ennesima conferma che nonostante l’evoluzione della sensibilità e le mille shitstorm quotidiane la cattiva pubblicità può continuare a essere prodotta e fare danni arriva dalla Corea del Sud. Seoul Milk fa parte di Seoul Dairy Cooperative, la più grande azienda del Paese nel settore caseario. Lo scorso 29 novembre Seoul Milk ha fatto uscire il suo ultimo spot pubblicitario. Ora, a neanche tre settimane dall’uscita dello spot, l’azienda è stata costretta a scusarsi «con tutti coloro che si sono sentiti a disagio» dopo la visione dello stesso, come si legge sul sito della Bbc. «Stiamo trattando la questione con la massima serietà, è in corso un’indagine interna all’azienda e da ora in poi adotteremo tutte le misure necessarie affinché episodi come questo non si verifichino più. Chiniamo la testa e chiediamo scusa», si conclude così il comunicato.

Lo spot in questione non può che essere descritto come “surreale”. Si apre con un uomo, telecamera in mano, all’avventura dentro una foresta. A un certo punto l’uomo si ferma, dà l’impressione di aver avvistato un animale selvatico, forse lui è un documentarista inviato lì per riprendere chissà quale curiosità offerta da Madre Natura. «Finalmente riusciamo a riprenderle in un luogo perfettamente incontaminato», dice una voce fuori campo. A questo punto la telecamera si sposta e scopriamo che la forma di vita che l’uomo sta indagando è… un gruppo di donne. L’uomo si nasconde per non farsi vedere e spaventare le donne, che sembrano simili a delle ninfe che vivono a strettissimo contatto con la natura (una beve addirittura la rugiada accumulatasi sopra una foglia).

La scena si sposta poi in una grande radura al limite della foresta: l’uomo continua a stare nascosto e a riprendere le donne, ora impegnate in esercizi simili a posizioni yoga. Il cameraman, però, a un certo punto pesta un legnetto con il piede, lo spezza e il rumore rivela la sua presenza alle donne-ninfe della foresta: a questo punto loro, nello spazio di uno stacco di montaggio, si trasformano in mucche. «Acqua pulita, mangime organico, latte Seoul Milk 100% organico, proveniente da un ranch che usa solo metodi di allevamento naturali nello splendido contesto di Cheongyang», queste le parole con cui si chiude lo spot.

Ovviamente, il fatto che le donne in questa pubblicità vengano letteralmente raccontate e trasformate in animali ha scatenato in Corea del Sud un’enorme polemica, tanto grande che, appunto, Seoul Milk è stata costretta alle pubbliche scuse. Ma c’è un ulteriore livello di imbarazzo dato da questo spot, uno che forse sfugge all’occidentale che non conosce nel dettaglio i problemi della società sudcoreana e, in particolare, quelli che riguardano la condizione delle donne. In particolare, molti hanno visto in questa pubblicità una specie di “celebrazione” del molka, la piaga delle “telecamere segrete” (traduzione più o meno letterale della parola) usate dagli uomini per riprendere le donne in situazioni intime o imbarazzanti a loro insaputa.

Seoul Milk ha detto che farà tutto il necessario perché errori come questo non vengano più commessi. Anche perché l’azienda, in passato, si è già ritrovata al centro delle polemiche: nel 2003 organizzò uno spettacolo in cui delle modelle, nude, si buttavano addosso dello yogurt. Il capo del marketing dell’azienda e le modelle che presero parte allo “spettacolo” vennero multati per oscenità.

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