A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
La scena di sesso tagliata da Call me by your name
Come già scritto da Variety, James Ivory non è mai stato pienamente d’accordo con Luca Guadagnino per l’assenza di nudità completa in Call me by your name. La sceneggiatura originale, infatti, riporta scene di sesso che non sono state ricreate nel film. Una in particolare, riportata da i-D, rivela tutta la sensualità concepita da Ivory e in seguito rimossa da Guadagnino nella trasposizione cinematografica. Nel film, il sesso tra i protagonisti è infatti tradotto in modo molto vago e poetico. La scena qui sotto, diffusa da un fan, rivela invece gli aspetti più carnali del rapporto: la prima volta di Oliver e Elio è descritta in modo soft pur scendendo in dettagli decisamente NSFW.

Le dinamiche dei corpi, delle mani, degli sguardi sono descritte in maniera esplicita, in una sequenza di scene che sarebbero terminate in camera con acuti spasmi di passione. «Quando succede […] c’è un grado di dolore e disagio», scrive Ivory, basandosi sulle scene più hard raccontate da André Aciman nell’omonimo libro. Secondo i-D, l’omissione di Guadagnino non è motivata solo dal mettere lo spettatore più a proprio agio. Si tratta di una scelta artistica: il regista temeva che una scena così intensa potesse offuscare altri elementi evocativi del film, primo fra tutti quello della pesca (che non si esime dal racconto esplicito del desiderio sessuale). Nel film, che lascia allo spettatore il compito di immaginare il vero atto d’amore, l’effetto risulta ancora più poetico. D’altronde, anche senza scene esplicite, Ivory è comunque riuscito a vincere un Oscar per la sceneggiatura, riuscendo a trasmettere ugualmente l’ardente desiderio dei protagonisti.
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.