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21:31 giovedì 21 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Di cosa si è parlato questa settimana

Gli occhi del mondo sulla strage di Rafah, le trentaquattro condanne di Trump, le parolacce del Papa e di Meloni e le altre notizie degli ultimi giorni.

01 Giugno 2024

Medio Oriente – RafAI
È stata la settimana della storia virale, realizzata con l’AI (e quindi sfuggita alle censure di Meta) “All Eyes on Rafah”, ricondivisa anche da chi, fino a questo momento, non si era ancora esposto sulla tragedia in corso. Impossibile giustificare quello che è successo nel campo profughi di Rafah, ripetutamente bombardato dall’esercito israeliano in quello che Netanyahu ha definito un «tragico incidente». Nella strage sono morti più di 45 bambini, donne e anziani. Ora che è passato qualche giorno, possiamo dire che le polemiche sull’utilità di condividere quella storia (di per sé sensate) hanno avuto forse un effetto un po’ scoraggiante e divisivo, in un momento in cui invece bisognerebbe restare uniti e concentrarsi su un’unica cosa: l’urgenza di fermare il massacro.

Polemiche – L’arte della stronzatura
Giorgia Meloni, all’inaugurazione di un parco pubblico a Caivano, in Campania, se l’era preparata nei dettagli. Appena vede il presidente Vincenzo De Luca imposta una camminata agguerrita, grandi falcate, fa in modo che qualche social reporter suo sodale abbia il microfono bello vicino, e dice a De Luca con voce trucida: «Presidente De Luca, quella stronza della Meloni. Come sta». Vendetta servita freddissima per una frase di De Luca di diversi mesi fa. Un po’ troppo preparata, a nostro avviso: crederci troppo non fa mai bene. Molto sottovalutata invece la reazione serafica dell’ex sindaco di Salerno che risponde: «Benvenuta. Sto bene… di salute».

Altre polemiche – Frocessione
Pur non avendo la caratura teologica del suo predecessore e sebbene sia considerato, almeno nella percezione comune, “meno problematico” e più riformista di Benedetto XVI, Papa Francesco finisce nell’incappare in gaffe clamorose che ci ricordano come, in fin dei conti, sia sempre il capo della Chiesa Cattolica. Con il no secco ai seminaristi gay – «Troppa frociaggine», ha sentenziato – il pontefice ha provocato un’orda di polemiche che lo hanno anche costretto a scuse pubbliche, come una influencer qualunque, ma che niente hanno potuto di fronte all’iconicità di quella frase, che continua a spopolare soprattutto tra chi non parla l’italiano: «Mi rifiuto di sentirmi offeso da una parola che suona così morbida e deliziosa», ha scritto qualcuno su X.

Ancora polemiche – Cilent Hill
Niente infiamma il fiacco animo italico alla vigilia dell’estate come l’immancabile articolo del New York Times che annuncia quale zona del Belpaese è la «next big thing» da scoprire. Ci sono passate la Sicilia, la Puglia, la Liguria, persino il Molise, e quest’anno è toccato nientemeno che al Cilento: la giornalista Nina Burleigh ha scritto un pezzo con il solito tono romantico e appiccicoso degli americani in vacanza in Italia, tra giri in Fiat Panda (quale modello? Speriamo quello vecchio) e merli eurasiatici. Il risultato: su Instagram in migliaia hanno voluto commentare spaventati per assicurarsi che il Cilento rimanesse com’è e non diventasse l’ennesimo “spot” devastato dalla turistificazione. L’overtourism è un problema serio – ne parliamo anche nell’ultima puntata del nostro podcast Stilnovola ascoltate qui – ma i commenti degli italiani al Nyt rimangono di impareggiabile bellezza: «Please we don’t need more tourists. Discover Arizona or Iowa».

Sempre polemiche – Book mess
In una settimana in cui abbiamo discusso di parole come “frociaggine” e “stronza”, la definizione di «governo più ignorante della storia italiana» affibbiata da Saviano al governo Meloni sembra quasi un affettuoso vezzeggiativo. Tutt’altro, ovviamente: l’esclusione di Saviano dalla lista di scrittori italiani alla Buchmesse di Francoforte ha scatenato una enorme shitstorm. Mauro Mazza, il commissario straordinario che quella lista l’ha approvata, ha detto che la politica non c’entra niente con la scelta, ma non ha spiegato cos’è che c’entra, allora. Diversi scrittori hanno preso malissimo la notizia e sono scesi dal carro direzione Francoforte: tra gli altri Giordano, Piccolo, Veronesi, mentre Scurati sul carro non ci era proprio mai salito per i non serenissimi rapporti con il governo Meloni che tutti conosciamo. Il finale della shitstorm, come al solito, ci costringe a chiederci come sia possibile che navigati professionisti del settore non riescano a prevedere le ovvie conseguenze di certe iniziative: Saviano sarà a Francoforte lo stesso, invitato dal presidente della Fiera, Jürgen Boos.

Stati Uniti – Disperato Erotico Trump
Donald Trump è stato giudicato colpevole, alla fine, per tutte e 34 le accuse: l’ha deciso la giuria popolare in un processo in cui si giudicavano i suoi possibili pagamenti all’ex pornoattrice Stormy Daniels. Daniels, sostiene la sentenza, fu pagata nel 2016 dal comitato elettorale di Trump per metterla a tacere su una relazione avuta con l’ex Presidente alcuni anni prima. La pena si deciderà l’11 luglio, ma comunque non intaccherà la candidatura di Trump, almeno a livello formale. Una cosa che fa ridere, intanto, sono i primi meme sulla faccenda: ce n’è uno che mostra Gesù che abbraccia Trump e dice una frase tipo «non ti preoccupare, anche io sono stato condannato». La caption, perché sicuramente qualcosa di simile ce lo troveremo nei feed: “Tua zia in questo momento”.

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