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Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.

Quella volta che Rushdie ha conosciuto Pynchon e c’è rimasto male

29 Gennaio 2018

Questa storia riguarda tutti noi, perché a tutti è capitato di fare la parte di Salman Rushdie, ma a tutti è anche capitato di fare la parte di Thomas Pynchon. È una di quelle storie dove due persone si conoscono, una vorrebbe fare amicizia, anzi si considera già un amico, ma l’altra lo snobba. L’ha raccontata lo stesso Salman Rushdie in una recente intervista sul Guardian, dove ha parlato, tra le altre cose, degli autori che lo hanno maggiormente influenzato. Tra questi c’era, appunto, Pynchon. Rushdie racconta di essere stato uno dei pochi fortunati a conoscere di persona l’autore misterioso: ci ha cenato una volta, gli sarebbe piaciuto diventare suo amico, però Pynchon non lo richiamò. L’aneddoto è brevemente descritto così: «Grazie al fatto di avere scritto una recensione positiva di uno dei suoi romanzi, ho avuto l’opportunità di incontrare l’uomo invisibile. Abbiamo cenato nell’appartamento di Sonny Mehta a Manhattan e l’ho trovato molto pynchonesco. Dopo la cena mi dicevo, beh, siamo amici, magari ogni tanto ci rivedremo. Però non mi ha più richiamato».

Sonny Mehta è il famoso editore indo-americano, presidente del gruppo Knopf Doubleday Publishing. Nell’intervista Rushdie non fornisce coordinate temporali, però è possibile intuire che probabilmente era il 1990. Nel gennaio di quell’anno, infatti, Rushdie aveva pubblicato sul New York Times una recensione positiva del quarto romanzo di Pynchon, Vineland (potete ancora leggerla sul sito del Nyt). Fu una recensione di cui si discusse molto, anche perché fu uno dei primi segni di vita da parte dello scrittore indiano dopo la fatwa ricevuta dall’ayatollah Khomeini dopo Versetti satanici. Quando ha incontrato Pynchon, dunque, Rushdie era già uno scrittore molto affermato: prima ancora dei Versetti satanici, il libro che lo rese celebre, e che gli valse un Booker Prize nel 1981, fu I figli della mezzanotte.

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