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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

C’è una città in Turchia che ha integrato con successo mezzo milione di rifugiati

20 Giugno 2019

Centro industriale nel sud della Turchia, noto per la produzione del pistacchio e meta culinaria di tutto il Paese, la città di Gaziantep dista solo 60 miglia da Aleppo ed è diventata famosa per una straordinaria politica di integrazione dei rifugiati provenienti dalla confinante Siria a partire dal 2011, scrive il Guardian.

Gaziantep ha circa un milione e 500 mila abitanti, un decimo della più grande città della Turchia. Ma è riuscita ad accogliere quasi lo stesso numero di rifugiati della megalopoli: 500.000. Aumentando di un terzo la sua popolazione in pochi anni.

La politica governativa ha puntato all’inserimento dei nuovi arrivati nei centri urbani. Vive nei centri profughi, infatti, solo il 4 per cento dei 3,6 milioni di rifugiati siriani di tutto il Paese.

Ma la capacità di accoglienza di Gaziantep è stata unica. «Prima della guerra c’erano rapporti molto stretti tra questa città e la Siria», dichiara alla testata Azhar Alazzawi, a capo del World Food Programme delle Nazioni Unite. «Qui in generale le persone sono chiamate ospiti, non rifugiati. Le nostre culture e religioni sono simili».

La crisi umanitaria ha inizialmente messo in difficoltà la città, che non aveva risorse sufficienti ad accogliere tutti. E che ha dovuto quindi rimboccarsi le maniche. Oltre alla costruzione di nuovi edifici e agli investimenti per risolvere i problemi di rifornimento idrico, Gaziantep ha puntato all’educazione dei minori. Ha costruito una scuola in periferia frequentata sia dai bambini poveri turchi che dai siriani con una didattica bilingue, in arabo e in turco.

La crisi è stata superata nel 2016 grazie all’arrivo di 3 miliardi di euro dall’Unione Europea. «Abbiamo coperto i bisogni di base. Ora non dobbiamo più dare alle persone il pesce, ma insegnare loro a pescare» ha dichiarato Oben Çoban, direttore del programma di Save The Children del Paese.

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