Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Richard Gadd, il creatore di Baby Reindeer, è al lavoro su una nuova serie
Sono iniziate le riprese della nuova serie di Richard Gadd, creatore e sceneggiatore di Baby Reindeer. Gadd attualmente è in Scozia per girare le prime scene di Half Man, miniserie di sei episodi scritta e interpretata da lui, co-prodotta da Bbc e Hbo e che dovrebbe uscire nel 2026 (una data ancora non c’è). Assieme a lui c’è l’attore inglese Jamie Bell, che della serie sarà protagonista assieme a Gadd. Ha detto, Gadd, di aver immaginato la storia (tutti gli episodi della serie li ha scritti lui) di Half Man avendo sempre in mente Bell come una metà del racconto. Racconto che, come si legge su Variety, comincia quando «dopo una lunga assenza, il “fratello” di Niall (Gadd, ndr), Ruben (Bell, ndr), si presenta al suo matrimonio. Le cose finiscono male, i due vengono alle mani, la rissa diventa l’inizio di un viaggio all’indietro nel tempo nel quale scopriamo come i fratelli sono arrivati fin lì. «Racconterà l’energia di una città (Glasgow, ndr) che cambia – di un mondo intero che cambia, in realtà – e cercherà di trovare una risposta alla più difficile delle domande… Cosa significa essere un uomo?», questo si legge nella sinossi ufficiale della serie, al momento l’unico indizio a nostra disposizione per capire se Gadd riuscirà a bissare il successo di Baby Reindeer.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.