This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Richard Gadd, il creatore di Baby Reindeer, è al lavoro su una nuova serie
Sono iniziate le riprese della nuova serie di Richard Gadd, creatore e sceneggiatore di Baby Reindeer. Gadd attualmente è in Scozia per girare le prime scene di Half Man, miniserie di sei episodi scritta e interpretata da lui, co-prodotta da Bbc e Hbo e che dovrebbe uscire nel 2026 (una data ancora non c’è). Assieme a lui c’è l’attore inglese Jamie Bell, che della serie sarà protagonista assieme a Gadd. Ha detto, Gadd, di aver immaginato la storia (tutti gli episodi della serie li ha scritti lui) di Half Man avendo sempre in mente Bell come una metà del racconto. Racconto che, come si legge su Variety, comincia quando «dopo una lunga assenza, il “fratello” di Niall (Gadd, ndr), Ruben (Bell, ndr), si presenta al suo matrimonio. Le cose finiscono male, i due vengono alle mani, la rissa diventa l’inizio di un viaggio all’indietro nel tempo nel quale scopriamo come i fratelli sono arrivati fin lì. «Racconterà l’energia di una città (Glasgow, ndr) che cambia – di un mondo intero che cambia, in realtà – e cercherà di trovare una risposta alla più difficile delle domande… Cosa significa essere un uomo?», questo si legge nella sinossi ufficiale della serie, al momento l’unico indizio a nostra disposizione per capire se Gadd riuscirà a bissare il successo di Baby Reindeer.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.