Si chiama Rise (la mascotte, non il bambino) ed è stata selezionata in un concorso a cui hanno partecipato 2600 bambini da 50 Paesi del mondo.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate
L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
L’aziendalese è una lingua che non esiste, almeno formalmente, ma con cui tutti noi abbiamo una certa familiarità. Utilizzata da manager, vertici d’azienda, lavoratori aziendalisti ossessionati dalla produttività e life-business coach sui social, è una parlata gergale fortemente addizionata di parole in lingua inglese (spesso utilizzate erroneamente) il cui scopo è l’opposto di quello di ogni altra lingua: rendere meno chiaro e comprensibile il messaggio che si vuole dare, dando però un’impressione generale di entusiasmo, ottimismo e . Che fosse abbastanza inutile e spesso truffaldina l’avevamo intuito da tempo. Quello che ha scoperto l’università di Cornell attraverso uno studio rilanciato dal Guardian è che chi crede alle promesse dell’aziendalese tende a prendere le decisioni peggiori quando si tratta di fare affari.
Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno dovuto a loro volta imparare l’aziendalese, così da confezionare tutta una serie di frasi iperboliche che non volevano dire assolutamente niente. Le hanno poi inserite in dei questionari che hanno sottoposto a professionisti di alto livello che lavorano nel tipo di realtà aziendali che utilizzano il gergo aziendale in maniera entusiastica, chiedendo loro di prendere una decisione scegliendo tra le varie strategie presentate per superare un problema. La ricerca ha dimostrato che, tra Ceo, top manager, responsabili delle risorse umane e professionisti di alto livello, coloro che si fidavano di quanto scritto in aziendalese sceglievano costantemente la soluzione peggiore tra quelle presentate nel questionario.
Lo studio aveva come scopo provare l’efficacia del gergo aziendale nel rendere attraenti e credibili soluzioni incomprensibili, poco trasparenti e in ultima istanza dannose. Essere fan dell’aziendalese, però, non significa essere intrinsecamente meno intelligenti. Le persone che sono sensibili a questo tipo di linguaggio dimostrano anche di avere una grande capacità di immaginare scenari futuri, di essere creativi e visionari. Secondo gli studiosi, insomma, la preferenza verso l’aziendalese suggerirebbe semplicemente una certa forma mentale, funzionando quasi come un test della personalità.