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09:36 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Una ricerca dice che lo stato di salute della Terra non è mai stato così grave

25 Ottobre 2023

Un gruppo di scienziati provenienti da diversi Paesi del mondo ha recentemente diffuso i risultati di una ricerca sullo stato di salute del pianeta. Anche a essere ottimisti, la prognosi è riservata, tendente allo sfavorevole: di 35 segni vitali usati per misurare le condizioni del pianeta, 20 sono motivo di estremo e immediato allarme. Come scrive Damian Carrington sul Guardian, a leggere i risultati della ricerca si capisce che «la vita sul pianeta è in pericolo». Indicatori come le emissioni di gas serra, le temperature medie globali delle acque e dell’aria, l’innalzamento del livello del mare, l’estensione dei ghiacci antartici, l’aumento della popolazione umana e dei capi di bestiame necessari a sostenere le attività e l’alimentazione umana hanno tutti quanti registrato, nell’ultimo anno, record negativi. Un esempio su tutti: nello scorso giugno la temperatura della superficie terrestre ha toccato vette mai registrate da che questo dato viene registrato e, secondo le più accreditate ipotesi scientifiche, si è trattato del mese più caldo degli ultimi centomila anni.

Ai risultati apocalittici di questa ricerca hanno contribuito anche catastrofi naturali – nelle quali però c’è quasi sempre un consistente contributo umano – come gli immensi incendi che hanno devastato il Canada negli scorsi mesi. Per farsi un’idea: il fuoco che ha bruciato amplissime parti delle foreste canadesi ha prodotto un miliardo di tonnellate di CO2, l’equivalente delle emissioni prodotte dal Giappone in un anno intero. E, ovviamente, le conseguenze della crisi climatica sono le morti di migliaia di esseri umani: nelle inondazioni in Cina, India e Libia, per esempio. A causa delle ondate di calore intensissime che si sono registrate in diverse zone degli Stati Uniti. O per colpa delle fortissime tempeste che hanno colpito molti Paesi dell’Europa mediterranea tra la primavera e l’estate.

La ricerca di questi scienziati si conclude come si concludono tutte queste ricerche: con un avvertimento che ricorda che così non possiamo andare avanti. A metà settembre, con ancora tre mesi e mezzo prima della fine del 2023, si sono già registrati 38 giorni con una temperatura media di un grado e mezzo più alta di quelle registrate in media a livello globale in epoca pre-industriale. Il 50 per cento dell’inquinamento atmosferico mondiale è frutto delle attività di appena il 10 per cento degli inquinatori. Le soluzioni, anche queste restano sempre le stesse: ridurre il più possibile e il più in fretta possibile la nostra dipendenza dai carburanti fossili, proteggere le foreste ancora esistenti, diminuire il consumo di carne in modo da diminuire l’impatto degli allevamenti animali sull’ecosistema, promuovere trattati di cooperazione internazionale che favoriscano l’uso di energie rinnovabili fino a eventualmente sostituire quello di carbone, petrolio e gas.

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