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23:47 mercoledì 28 gennaio 2026
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.

L’ultimo trend di TikTok sono i Millennial che si licenziano

27 Marzo 2023

Negli ultimi anni abbiamo scoperto diverse espressioni che descrivono alla perfezione la nostra crescente insoddisfazione nei confronti del lavoro: dallo smart working alle Grandi dimissioni, dal quiet quitting (mantenere il proprio posto di lavoro facendo il minimo indispensabile e senza impegnarsi per avanzare) al quiet firing (l’atteggiamento di totale indifferenza da parte dei datori di lavoro che esasperando il dipendente dovrebbe condurlo alle dimissioni). Come ha fatto notare la Bbc, a queste espressioni bisogna aggiungere anche #quittok, l’hashtag che riunisce i video dei Millennial che si licenziano in diretta, condividendo il momento su TikTok e accumulando milioni di visualizzazioni. Il primo e forse più glorioso esempio di #quittok risale al 2021, quando il video dei dipendenti di un McDonald’s che hanno dato le dimissioni tutti insieme nel bel mezzo della giornata lavorativa, lasciando la nota «everyone quit», è diventato virale.

@christinainbloom WHY IS THIS SO HARD? It’s okay to leave things that don’t make you happy, in fact – you are probably going to be better off than staying in that comfort bubble that you aren’t growing in. As an anxious people pleaser, I’ve never been able to see it that way. But today, I chose to put myself first. No more quiet quitting over here… it’s my life and I want to be the main character instead of watching it play out from afar without a say. #resignation #villianera #quitwithme #quitmyjob #loudquitting #quietquitting #nervous #emotional #storytime #peoplepleaser #anxiety ♬ original sound – Christina Zumbo ?

Seguendo l’esempio, negli anni successivi diversi lavoratori sparsi per il mondo hanno condiviso su TikTok il momento delle loro dimissioni. Tra i video più visualizzati ci sono quelli di due trentenni. Nel suo «Quit my job with me», Christina Zumbo, 31 anni, mostra le mani che tremano e l’ansia che precede l’invio della mail in cui comunica la sua decisione di licenziarsi, le varie fasi emotive che attraversa dopo averla inviata, la zoom call con il boss e il liberatorio pianto finale. «Perché è così difficile?», scrive nella didascalia, «va bene lasciare le cose che non ti rendono felice, probabilmente starai meglio che rimanendo nella bolla di comodità che ti impedisce di crescere. Questa è la mia vita e non voglio viverla come se la osservassi da lontano, senza aver voce in capitolo, voglio essere il personaggio principale».

@itsmarisajo It’s like an elephant took its foot off my chest, but I’m also sad. Onward & upward ? #quittingcorporate #quittingmyjob #HelloWinter #9to5problems ♬ Dog Days Are Over – Florence & The Machine

Un altro video diventato virale è quello in cui Marisa Jo Mayes, 29 anni, documenta il momento in cui chiama il suo capo per dirgli che ha deciso di licenziarsi, e condivide il sollievo dopo la telefonata (con la colonna sonora di “Dog Days Are Over” di Florence & The Machine). «Avevo una bella busta paga, viaggiavo e lavoravo con alcuni dei più grandi nomi del settore», spiega alla Bbc, «ma ero infelice». Ad oggi è ancora uno dei #quittok più visualizzati e commentati: tra i tanti commenti positivi spuntano anche diverse critiche, come «sei solo una Millennial privilegiata che merita di essere disoccupata». Ma non si tratta solo di trentenni: molti commentatori (e molti tiktokers) di #quittok appartengono alla Gen Z, recentemente definita «la generazione più stressata sul posto di lavoro».

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