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Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.

Sapete chi ha inventato la quarantena? Gli italiani nel ‘300

27 Febbraio 2020

Tenere in isolamento un malato per evitare che contagi altre persone e diffonda così la malattia è un provvedimento a cui il mondo è abituato da secoli, ma la parola “quarantena” non è sempre esistita e ha la sua storia come tutte le altre. E quindi, quale momento migliore per ripassarla? Tra quelli che per farlo hanno colto la coincidenza del nuovo Coronavirus c’è Popular Science, che le ha dedicato alcuni paragrafi in un articolo firmato dalla redazione.

Anche se ci sono alcune perplessità in merito alla data esatta in cui il termine ha iniziato a diffondersi, le analisi tendono a concordare sul fatto che si parli di “quarantena” a partire dal quattordicesimo secolo. Ma la parte interessante, per così dire, è soprattutto il fatto che le origini della parola siano… italiane. «L’idea moderna viene dai veneziani», si legge su Popular Science, «che nel 1377 decisero di isolare le navi e le loro ciurme per fermare la diffusione della peste nera». La logica era più o meno la seguente: se tutte le persone a bordo fossero sopravvissute, allora voleva dire che erano sane e che una volta scese non avrebbero contagiato nessuno; se invece morivano tutte, beh… non c’era poi molto che si potesse fare.

Il provvedimento fu in seguito assunto anche da altre città marittime europee come Marsiglia e Pisa. Inizialmente la durata dell’isolamento era di trenta giorni, e dopo alcuni decenni fu estesa a quaranta, e da qui molto banalmente la parola “quarantena” (o “quarantine”, nella sua versione inglese). In un articolo più approfondito su Science Friday l’autrice Johanna Mayer non si espone sull’anno esatto, ma identifica comunque la stessa correlazione temporale e geografica: si inizia a parlare di quarantena nel ‘300 nella Venezia di allora, il cui controllo territoriale si estendeva fino all’odierna Croazia.

Resta, tra i tanti, un dubbio particolarmente lecito: va bene l’isolamento, ma perché proprio quaranta giorni? Secondo alcuni storici dipenderebbe da un fatto pratico, ossia l’insufficienza del mese di tempo inizialmente previsto per stabilire se le persone a bordo fossero effettivamente sane. Altri, invece, tendono a legare i quaranta giorni al cristianesimo: sono quaranta i giorni della Quaresima, così come sono quaranta quelli trascorsi da Mosè sul Monte Sinai secondo la Bibbia e quelli che Gesù, sempre secondo le scritture, passò nel deserto.

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