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03:34 martedì 21 aprile 2026
Sono stati ritrovati i Piss Poems di Sufjan Stevens, il blocchetto in cui da giovane il cantautore scriveva una poesia ogni volta che gli scappava la pipì A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.
Nel programma della Scala di quest’anno c’è anche il cineconcerto di di Fellini E per i prossimi tre anni i cineconcerti saranno stabilmente parte degli spettacoli del Teatro: nel 2027 ci sarà Tempi Moderni di Chaplin e nel 2028 un concerto dedicato ai film di Ennio Morricone.
L’AI sta facendo perdere il lavoro a così tante persone che si inizia a parlare di mega layoff, cioè di mega licenziamenti A quanto pare sta diventando un vero e proprio "trend" tra le aziende, tanto che molte licenziano anche se non sono in difficoltà economiche.
È stato annunciato un altro sequel di Top Gun e ovviamente anche stavolta il protagonista sarà Tom Cruise Del film si sa ancora pochissimo, ma l'unica conferma che importa davvero c'è già: Maverick non va in pensione, nemmeno a 63 anni.
Secondo il Financial Times la crisi abitativa di Milano ormai è più grave anche di quella di Londra I prezzi delle case in città sono aumentati del 57 per cento nell’ultimo decennio, mentre gli affitti sono saliti di oltre il 70 per cento.
Gli Strokes hanno usato il palco del Coachella per denunciare tutti i crimini che gli Usa hanno commesso nel mondo dagli anni ’50 a oggi Lo hanno fatto con un video in cui mostravano i colpi di Stato in Cile, Bolivia, Congo (solo per citarne alcuni) e poi i bombardamenti su Gaza e Iran.
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.

Sapete chi ha inventato la quarantena? Gli italiani nel ‘300

27 Febbraio 2020

Tenere in isolamento un malato per evitare che contagi altre persone e diffonda così la malattia è un provvedimento a cui il mondo è abituato da secoli, ma la parola “quarantena” non è sempre esistita e ha la sua storia come tutte le altre. E quindi, quale momento migliore per ripassarla? Tra quelli che per farlo hanno colto la coincidenza del nuovo Coronavirus c’è Popular Science, che le ha dedicato alcuni paragrafi in un articolo firmato dalla redazione.

Anche se ci sono alcune perplessità in merito alla data esatta in cui il termine ha iniziato a diffondersi, le analisi tendono a concordare sul fatto che si parli di “quarantena” a partire dal quattordicesimo secolo. Ma la parte interessante, per così dire, è soprattutto il fatto che le origini della parola siano… italiane. «L’idea moderna viene dai veneziani», si legge su Popular Science, «che nel 1377 decisero di isolare le navi e le loro ciurme per fermare la diffusione della peste nera». La logica era più o meno la seguente: se tutte le persone a bordo fossero sopravvissute, allora voleva dire che erano sane e che una volta scese non avrebbero contagiato nessuno; se invece morivano tutte, beh… non c’era poi molto che si potesse fare.

Il provvedimento fu in seguito assunto anche da altre città marittime europee come Marsiglia e Pisa. Inizialmente la durata dell’isolamento era di trenta giorni, e dopo alcuni decenni fu estesa a quaranta, e da qui molto banalmente la parola “quarantena” (o “quarantine”, nella sua versione inglese). In un articolo più approfondito su Science Friday l’autrice Johanna Mayer non si espone sull’anno esatto, ma identifica comunque la stessa correlazione temporale e geografica: si inizia a parlare di quarantena nel ‘300 nella Venezia di allora, il cui controllo territoriale si estendeva fino all’odierna Croazia.

Resta, tra i tanti, un dubbio particolarmente lecito: va bene l’isolamento, ma perché proprio quaranta giorni? Secondo alcuni storici dipenderebbe da un fatto pratico, ossia l’insufficienza del mese di tempo inizialmente previsto per stabilire se le persone a bordo fossero effettivamente sane. Altri, invece, tendono a legare i quaranta giorni al cristianesimo: sono quaranta i giorni della Quaresima, così come sono quaranta quelli trascorsi da Mosè sul Monte Sinai secondo la Bibbia e quelli che Gesù, sempre secondo le scritture, passò nel deserto.

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