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Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
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Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Un “art detective” ha ritrovato un Picasso sparito da vent’anni

27 Marzo 2019

Un investigatore privato olandese ha appena ritrovato un dipinto di Picasso che era scomparso in circostanze sospette. L’opera, “Dora Maar seduta o Ritratto di Dora Maar”, risale al 1937 ed è rimasta appeso nella casa di Picasso fino al 1973. La sparizione, invece, risale al 1999, quando il prezioso dipinto – che, come riporta la CNN, oggi vale intorno ai 25 milioni di euro – è stato rubato ad Antibes mentre si trovava sullo yacht in ristrutturazione dello sceicco saudita Abdul Mohsen Abdulmalik Al-Sheikh, che intanto l’aveva acquistato. Il furto ha mandato nel caos la polizia francese e per lungo tempo si è creduto che l’opera fosse andata perduta per sempre. Fino a quando, però, non hanno iniziato a circolare notizie di una sua riapparizione sul mercato nero olandese.

Ed è qui che entra in gioco Arthur Brand, soprannominato “l’Indiana Jones del mondo dell’arte”, che ha iniziato a interessarsi del caso nel 2015. Dopo quattro anni di indagini, il detective si è visto consegnare il quadro da due “intermediari” che l’avevano «avvolta in un lenzuolo e messa dentro due sacchi neri della spazzatura», come lui stesso ha dichiarato all’Agence France Press. Secondo la ricostruzione di Brand, il dipinto negli anni è stato usato come “leva” in molte trattative criminali, apparendo e scomparendo a seconda dei suoi proprietari e degli affari in cui questi ultimi erano coinvolti. La svolta arriva all’inizio del mese di marzo, quando Brand è stato contattato da un uomo d’affari olandese che sosteneva di averlo acquistato legalmente. In seguito si scoprirà che la trattativa d’acquisto era legale, mentre non lo era il metodo di pagamento.

“Ritratto di Dora Maar”, 1937, Olio su tavola, 92×65 cm

Così Brand ha convinto l’uomo a mettere al sicuro il quadro prima che sparisse nuovamente nel sottobosco criminale: una volta arrivato nel suo appartamento di Amsterdam, è stato sottoposto al controllo d’autenticità da parte di alcuni esperti di Picasso provenienti dalla Pace Gallery di New York. Al momento il dipinto è in mano a una compagnia di assicurazioni, che deciderà sul suo futuro. La soluzione di questo caso ha sollevato non pochi interrogativi: in molti si sono chiesti, infatti, se le trattative hanno implicato dei pagamenti e se sì, quali e di che entità. Christopher Marinello, a capo di uno studio legale specializzato nel recupero di opere d’arte rubate, suggerisce intanto cosa fare nel caso ci si ritrovi in situazioni simili: bisogna denunciare subito il ritrovamento ai database internazionali, come quello della non-profit Artive, specializzata nel recupero e nella conservazione del patrimonio culturale. «I criminali tentano di incassare rapidamente. Quando non ci riescono, l’opera d’arte viene spesso venduta per una frazione del suo valore in cambio di droga, armi ecc… – ha spiegato Marinello alla CNN – Alcuni ladri, poi, potrebbero utilizzare le opere rubate come una sorta di moneta di scambio per uscire di prigione. È un metodo che è stato utilizzato spesso in passato per corrompere funzionari pubblici, e si usa ancora oggi».

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