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L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
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Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.

Il Premier australiano è stato accusato di antisemitismo per aver indossato una maglietta dei Joy Division

Una deputata conservatrice l’ha attaccato sostenendo che la T-shirt con la copertina di Unknown Pleasures sia un riferimento ai campi di concentramento.

03 Novembre 2025

Popolarissima anche per la sua grafica, la maglietta con la copertina dell’album Unknown Pleasures dei Joy Division (1979) ha oltrepassato negli anni il bacino degli ascoltatori della band, generando innumerevoli parodie e variazioni sul tema. Una maglietta famosissima e diffusissima che anche il primo ministro australiano Anthony Albanese ha dimostrato di avere, come si vede nelle foto scattate lo scorso 23 ottobre mentre scendeva dalla scaletta di un aereo indossandola sopra a un paio di pantaloni neri. Un look che però non è piaciuto all’esponente del partito liberale Sussan Ley, che pare non essere consapevole dell’estrema popolarità dei Joy Division e delle t-shirt a loro dedicate, indossate da milioni di persone in tutto il mondo. Nme ha pubblicato il video dell’interrogazione parlamentare con cui Ley attacca Albanese per il suo «madornale errore di giudizio», sostenendo che indossare quella maglietta equivalga a sostenere posizioni antisemite.

Secondo Ley  la band post-punk sarebbe antisemita come il nome che porta: Joy Division, sempre secondo lei, sarebbe stata la denominazione scelta dai nazisti per l’ala del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dove le donne venivano costrette a prostituirsi. Peccato che, come ricordato al Guardian dal responsabile del museo statale di Auschwitz-Birkenau, non esistano prove certe riguardanti la presenza di deportate ebree in questi spazi, in quanto solitamente erano le prigioniere condannate per prostituzione a venire costrette a rapporti sessuali.  Non solo: le principali associazioni ebraiche australiane non hanno avuto nulla da dire in merito alla maglietta, ricordando anzi come Anthony Albanese sia un noto musicofilo e quindi la sua scelta di vestiario non sia poi così sorprendente. La risposta migliore alla bizzarra critica della rivale politica però l’ha data lo stesso primo ministro. Poche ore dopo l’attacco di Ley, ha postato su Twitter una sua foto del meeting con il presidente thailandese con il commento «ho sbrigato i miei compiti»: una frecciata alle critiche ricevute dal Parlamento mentre era impegnato in un appuntamento internazionale. 

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