Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
Versace torna di proprietà italiana. Nel settore si vociferava da mesi e ora la notizia è stata confermata: il Gruppo Prada acquisirà la proprietà di Versace da Capri Holdings con un’operazione del valore di 1,2 miliardi di euro. «Siamo lieti di dare il benvenuto a Versace nel Gruppo Prada e di costruire un nuovo capitolo per un marchio con cui condividiamo un forte impegno nella creatività, artigianalità e tradizione», ha commentato Patrizio Bertelli, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo Prada, «Il nostro obiettivo è continuare la tradizione di Versace, celebrando e reinterpretando la sua estetica audace e senza tempo. Allo stesso tempo, offriremo al marchio una solida piattaforma, rafforzata da anni di investimenti continui e radicata in relazioni di lunga data. La nostra azienda è pronta e ben posizionata per scrivere una nuova pagina nella storia di Versace», ha concluso Bertelli.
Lo scorso 13 marzo era stato annunciato l’arrivo di Dario Vitale, con una lunga carriera alle spalle come Image and Design Director da Miu Miu, alla direzione creativa di Versace. Nello stesso annuncio, si specificava che Donatella Versace rivestirà ora il ruolo di Chief Brand Ambassador e si concentrerà sulle attività filantropiche del marchio, incluse quelle della Fondazione Versace. A settembre 2018, Versace era stato venduto a quella che sarebbe diventata, da lì all’inizio del 2019, Capri Holdings, conglomerata americana che ha in portfolio Michael Kors, Coach, Jimmy Choo, Kate Spade e Stuart Weitzman. Le prime notizie sull’acquisizione hanno iniziato a circolare lo scorso gennaio, quando Capri avrebbe incaricato Barclays di trovare un acquirente per Versace e Jimmy Choo. Tra questi, è emerso l’interesse del Gruppo Prada, che sembra oggi pronto a una fase di allargamento e a sostenere il costo del rilancio di Versace. Per la moda italiana è una bella notizia: Versace è tornato a casa, e speriamo si trovi al meglio.
L'affermazione delle destre che governano il mondo oggi passa anche attraverso la costruzione di nuovi codici estetici nei corpi e nei vestiti. Capelli, cappotti, stivali, bicipiti, sono tutti segnali da decodificare per capire cos'è il nuovo potere. E a quali vecchi poteri si ispira.
Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.
