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08:45 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

A Portland si organizzano riunioni di quartiere per prepararsi al super terremoto

23 Dicembre 2019

Da tempo gli esperti parlano dell’arrivo del “Big One”, un terremoto di magnitudo 9.0 che potrebbe distruggere la maggior parte della regione nord-occidentale degli Usa e che dovrebbe verificarsi nei prossimi 50 anni. Colpirebbe la zona denominata Cascadia (che comprende la costa occidentale del Nord America, dalla California al Canada). Secondo i calcoli degli studiosi, il super terremoto potrebbe innescare devastanti tsunami costieri con onde alte fino a 25 metri e causare danni enormi a case, autostrade e infrastrutture idriche ed elettriche. Su City Lab Elizabeth Doerr ha raccontato i modi in cui gli abitanti del quartiere Alameda di Portland si sono organizzati per prepararsi a sopravvivere all’eventualità che la catastrofe naturale si imbatta sulla città.

Dal 2015, le 25 famiglie di Alameda si riuniscono diverse volte all’anno per simulare una situazione di emergenza e «garantire la sopravvivenza di tutti in caso di disastro». I ritrovi cominciano come normali cocktail tra vicini di casa con birre, vino e spuntini: a un certo punto però qualcuno attiva un allarme, obbligando i partecipanti ad abbandonare la conversazione e cercare rifugio in un punto sicuro dell’abitazione. Non soltanto esercizi di evacuazione: il gruppo discute di provviste (contenitori impilabili per l’acqua di emergenza, cibo extra per la scorta, alimenti liofilizzati) e materiali da tenere pronti in caso di emergenza (torce e  kit di pronto soccorso). Il fondatore del gruppo, Michael Hall, decise che era il momento di passare all’azione dopo aver letto un articolo sul Big One pubblicato su New Yorker nel 2015: il risultato fu il primo incontro per la prevenzione delle catastrofi.

Gli incontri semestrali prevedono la presenza di relatori ospiti che spieghino ad esempio come creare un piano di emergenza familiare, organizzare sistemi di stoccaggio dei rifiuti umani, conservare acqua e cibo, oltre a garantire l’aggiornamento di un inventario completo del vicinato. «È nei momenti di emergenza che questi legami rivelano la loro importanza», ha commentato Lori Peek, direttrice del Natural Hazards Center dell’Università del Colorado Boulder, «se sei isolato, nessuno saprà venire a salvarti».

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