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22:27 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Un vaso dell’Età del Bronzo è stato utilizzato per anni come portaspazzolino

03 Dicembre 2018

Atlas Obscura racconta l’incredibile percorso di un vaso dell’Età del Bronzo che, realizzato circa 4.000 anni fa nella valle dell’Indo (l’odierno Afghanistan), è finito sul ripiano di un bagno nel Regno Unito. Il portale americano descrive il reperto come un manufatto dall’altezza di dieci centimetri, decorato da un’antilope stilizzata. Nel 2013 Karl Martin, dipendente della casa d’aste Hansons, comprò il vaso per 4 sterline in un mercatino delle pulci nella contea di Derbyshire. L’acquirente, inconsapevole del valore del manufatto, ha posizionato il vaso sulla mensola della toilette, reinventandolo come portaspazzolino. Aiutando un collega nella preparazione delle ceramiche per un’asta, Martin ha notato la somiglianza tra quest’ultime e il suo “portaspazzolino”; ha dunque consegnato il recipiente al responsabile del dipartimento Arte, Antichità e Monete Classiche James-Seymour Brenchley, che è stato in grado di collegarlo ai manufatti provenienti dalla valle dell’Indo. Probabilmente il vaso è stato portato in Gran Bretagna da turisti, sta di fatto che Martin l’ha infine venduto ad un’asta della Hansons per 80 sterline, prezzo non esattamente allettante.

Le origini della civiltà della valle dell’Indo risalgono al 2600 a.C. nella regione nord dell’Asia meridionale, un’area estesa fra India, Afghanistan e Pakistan. Secondo alcuni ricercatori, i sigilli che gli artigiani di quest’antica cultura apponevano sui manufatti rappresenterebbero uno dei primi esempi di lingua scritta nella storia dell’umanità. Il vaso finito nel bagno del signor Martin non è comunque l’unico esempio di reperto archeologico utilizzato per scopi meno nobili delle proprie origini: una ricerca ha infatti rivelato come un letto, appartenuto al sovrano Enrico VII, sia stato utilizzato nelle scenografie di film e altre produzioni televisive fino agli anni ’90.

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