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10:52 giovedì 9 aprile 2026
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

Le carte Pokémon più care di sempre erano false

28 Ottobre 2020

Era pronto a pagarla 375 mila dollari. Ma quando Chris Camillo ha aperto la scatolina sigillata in diretta sul canale “Dumb Money” di Youtube, quella che avrebbe dovuto contenere rarissime carte dei Pokémon, si è accorto che erano tutte false. Aveva deciso di acquistarle dopo aver visto esplodere il mercato di carte Pokémon collezionabili, pensando potesse essere una seria e nuova opportunità di guadagno a lungo termine. Sarebbe potuto diventare l’acquisto di un box di carte Pokémon più caro di sempre, visto che il record è detenuto da un box venduto a 198 mila dollari.

Come racconta il Guardian che l’ha intervistato, a fomentarlo erano stati gli acquisti da parte di celebrità e influencer, alcuni dei quali hanno persino speso oltre 226.000 dollari solo per una singola carta, un “Charizard” in condizioni perfette, del 1999. Così Camillo ha contattato tre venditori, guidati da Jake Greenbaum, un “imprenditore blockchain” che si auto definisce un “consulente Pokémon personale”. I tre avevano recuperato la scatolina, che avrebbe dovuto contenere 36 buste sigillate per un totale di 396 carte, da una terza persona senza nome che a quanto pare sarebbe scappata a Dallas, in Texas, senza lasciare alcun tipo di recapito. A Camillo i tre venditori, pensando che il contenuto della scatola fosse quello per cui avevano pagato, avevano chiesto di essere pagati in contanti, tanto che il nuovo acquirente si è presentato nella loro trasmissione YouTube con una valigetta piena di banconote da 100 dollari. Si è seduto al tavolo durante la diretta: l’idea era di controllare il contenuto, consegnare i soldi ai tre, e rivendere le carte magari l’anno prossimo.

Ma all’apertura della scatola tutti hanno smesso di respirare: il pacchetto conteneva alcune card comunissime, danneggiate, trovabili ovunque. «Quello non è un pacchetto della prima edizione», si sente dire nel video. «E guarda questo, sono tutte piegate», «questo è un problema», ha detto Greenbaum prima di provare a contattare il venditore originale, «questo è un grossissimo cazzo di problema».

Quando il Guardian ha raggiunto Camillo poco dopo la fine della trasmissione, il ragazzo ha detto di non essere particolarmente preoccupato, considerando che i tre venditori non hanno ovviamente tenuto la somma. «Ma gli esperti di collezionismo dicono che succede spesso, ed è una prova dei rischi associati all’aumento vertiginoso del valore delle carte Pokémon», ha spiegato, in particolare quando gli oggetti più costosi sul mercato, ovvero le scatole della prima edizione, vengono venduti sempre sigillati, senza essere aperti.

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