Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta
La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Il primo manoscritto di On the Road andrà presto all’asta: la mitica pergamena di carta lunga trentasei metri scritta a macchina da Jack Kerouac, uno dei cimeli letterari più famosi e amati della letteratura statunitense, andrà all’asta da Christie’s il prossimo 12 marzo. A riportare la notizia è ArtNet, che spiega come la base d’asta sia fissata a due milioni e mezzo di dollari. Considerando la notorietà e unicità del pezzo, celebre in tutto il mondo, secondo gli esperti le offerte potrebbero arrivare facilmente a quattro milioni e più.
Come noto infatti, On the Road non nacque come un romanzo vero e proprio ma come un flusso ininterrotto di parole battute a macchina su una pergamena che il suo stesso scrittore mise assieme, letteralmente. Kerouac incollò fogli di carta da telescrivente per evitare di interrompere la scrittura per cambiare o aggiungere fogli, decisione che influenzò la sua idea di prosa spontanea: un testo continuo, senza capitoli né margini, che anticipava lo spirito del romanzo simbolo della Beat Generation. Quella prima stesura grezza, scritta di getto e piena di ripetizioni, nomi reali e passaggi poi espunti, sarebbe stata successivamente rimaneggiata e pubblicata nel 1957 nella forma oggi canonica.
Lo scrittore conservò il rotolo a ricordo di quel viaggio al fianco di Neal Cassady sulle strade statunitensi nella primavera del 1951. La pergamena originale di On The Road è già stata venduta a un privato. Alla morte della vedova dello scrittore, il collezionista Jim Irsay l’ha comprata sborsando più di due milioni di dollari. trasformando uno degli oggetti più iconici della letteratura americana del Novecento in un pezzo da collezione. La speranza di tutto il mondo letterario è che stavolta sia un’istituzione pubblica ad acquisire il pezzo o un collezionista che, come Irsay, sia disposto a condividerlo il tempo necessario perché venga esposto pubblicamente.
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