Hype ↓
10:23 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Per chi se li fosse persi

I migliori articoli della settimana, dall'Italia e dal mondo, scelti dalla redazione di Studio

28 Aprile 2012

Come ogni sabato, torna la raccolta delle migliori letture degli ultimi giorni, dall’Italia e dall’estero. Una rassegna stampa per la settimana in cui a Perugia rende omaggio al genere con il consueto Festival del giornalismo internazionale. Articoli e saggi da leggere con calma durante il weekend.

How Americans Lost Trust in Our Greatest Institutions
Ron Fournier e Sophie Quinton sull’Atlantic Monthly – venerdì 20 aprile
Munice, Indiana. Un viaggio nella Middletown America, dove – tra crack economici familiari, charter school e predicatori che “stiamo lasciando il mondo di Gutenmberg al mondo di Google” – la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici. O del perché molti non-college-educated white males non voteranno Obama.
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Il malumore di Beppe Grillo
Marianna Rizzini sul Foglio – sabato 21 aprile
Chi ha incastrato Beppe Grillo? Chi lo ha trasformato da comico nazionalpopolare a voce del popolo e, infine, capopopolo? E come funziona il suo movimento? Quali possibilità ha? Un lungo racconto del fenomeno ligure che dalla antipolitica è passato alla politica tout court.
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We danced to become machine
Cheri Lucas su Cyborgology – domenica 22 aprile
Un ricordo personale di un’adolescenza passato ai rave party, ballando al ritmo della tecno. Come quelle vibrazioni in grado di unire le persone hanno aperto la strada al “sé aumentato” tipico dell’era digitale.
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Get Rich U.
Ken Auletta sul New Yorker – lunedì 23 aprile
Il rapporto sempre più stretto tra giganti e start up della Silicon Valley e l’università Stanford, che si prepara a diventare “globale” ed esportare il modello vincente in tutto il mondo.
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Caro Monti, o sarà federalismo o sarà default
Michele Boldrin su Linkiesta – martedì 24 aprile
Lode al federalismo fiscale non leghista, l’unica soluzione a un problema reale e tutt’altro che risolto. Secondo Boldrin, l’austerity nulla potrà se non sarà accompagnata da una rivoluzione di tipo fiscale. Ecco come farla senza sembrare della Lega Nord.
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A Night With the World’s Most Hated Bands
Chuck Klosterman su Grantland – martedì 24 aprile
Cosa succede quando un giornalista va a vedere le due band più odiate del mondo dal vivo. Sì, si parla di Nickelback e Creed.
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The Ayatollah Under the Bed(sheets)
Karim Sadjadpour su Foreign Policy di Maggio Giugno
Un informato excursus sul perché gli ayatollah, che governano l’Iran da più di 30 anni, ancora oggi ritengono importante rispondere a domande come “ma se faccio sesso con un cammello poi me lo posso mangiare?” — e sul perché tutto questo ha un valore politico. Anche se a Teheran non ci sono cammelli. «In essence – scrive Karim Sadjadpour, senior associate della Fondazione Carnegie – the Iranian regime’s approach toward sex, like its philosophy of governance, is marked by maslahat, or expediency, and used alternately as a tool of suppression, inducement, and incitement».
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Is science fiction literature’s first international language?
Damien Walter su Guardian.co.uk – venerdì 27 aprile
E se la cultura legata alla science fiction fosse l’unico nesso in grado di creare un legame mondiale?
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Where’s _why?
Annie Lowrey su Slate – giovedì 15 marzo
Uno dei più noti programmatori informatici è scomparso qualche anno fa, lasciando una community di fan e adepti orfana dei suoi “insegnamenti”. Che fine ha fatto _why (questo il suo nickname)? Una giornalista di Slate ha deciso di scoprirlo – e di approfittare dell’inchiesta per imparare a programmare.
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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.