Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.
C’è un pc che è in grado di partecipare a un dibattito anche se non sa cosa sta dicendo
L’ha raccontato Technology Review. Durante un evento a San Francisco, un programma di intelligenza artificiale chiamato Project Debater si è dimostrato in grado di sostenere un dibattito in diretta, argomentando la tesi che l’esplorazione dello spazio meriterebbe maggiori finanziamenti. Non solo: quando un essere umano si è dimostrato contrario alla sua posizione, il programma è stato addirittura capace di controbattere.
Ovviamente Project Debater non capisce davvero di cosa sta parlando e non ha certo la possibilità di formulare una sua personale opinione: semplicemente combina elementi dalle discussioni precedenti e informazioni pescate da Wikipedia. Interrogato sull’utilità pratica del suo Debater, il ricercatore che ha sviluppato il progetto, Ranit Aharonov, ha risposto che, ad esempio, potrebbe aiutare le persone a prendere decisioni difficili, proponendo in modo rapido e preciso una serie di pro e di contro. Kristian Hammond, professore alla Northwestern University e fondatore di Narrative Sciences, una società che genera automaticamente notizie e report a partire da altri contenuti, conferma l’utilità di questo tipo di tecnologia.
La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.