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06:45 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Cappellini da festa e telecamere di sorveglianza: buon compleanno, Orwell

27 Giugno 2013

Il 25 giugno è stato il 110° anniversario della nascita di George Orwell, autore de La fattoria degli animali e 1984, nato il 25 giugno 1903, a Motihari, in India. È stata quindi l’occasione perfetta per celebrare l’inventore del Grande Fratello, di cui si parla sempre di più, soprattutto in seguito al caso Prism, in cui i termini dell’universo orwelliano è stato tirato in ballo, anche a sproposito.

Per festeggiare la grande giornata, qualcuno ha pensato “decorato” le telecamere di sorveglianza della città olandese di Utrecht con allegri cappellini da festa. L’intento è ovviamente “politico”: «Mettendo questi cappellini da party nelle telecamere di sorveglianza non ci limitiamo a celebrare il compleanno di Orwell», spiega il sito Front 404, «[C]reiamo anche consapevolezza di quante telecamere ci guardano oggigiorno».

Il legame tra l’autore britannico e le telecamere è ovviamente legato ai teleschermi presenti in 1984 ma è anche postumo e non legato direttamente all’opera: da parecchio tempo gira molto online la foto della vecchia residenza dello scrittore, decorata da una targa commemorativa, e sorvegliata da… una telecamera di sicurezza. Una “coincidenza” significativa, che è stata spesso presa a simbolo dell’eccessivo numero di occhi indiscreti nelle nostre città, e soprattutto a Londra, città in cui si trova l’abitazione.

(via)

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