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18:30 giovedì 16 aprile 2026
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

Cappellini da festa e telecamere di sorveglianza: buon compleanno, Orwell

27 Giugno 2013

Il 25 giugno è stato il 110° anniversario della nascita di George Orwell, autore de La fattoria degli animali e 1984, nato il 25 giugno 1903, a Motihari, in India. È stata quindi l’occasione perfetta per celebrare l’inventore del Grande Fratello, di cui si parla sempre di più, soprattutto in seguito al caso Prism, in cui i termini dell’universo orwelliano è stato tirato in ballo, anche a sproposito.

Per festeggiare la grande giornata, qualcuno ha pensato “decorato” le telecamere di sorveglianza della città olandese di Utrecht con allegri cappellini da festa. L’intento è ovviamente “politico”: «Mettendo questi cappellini da party nelle telecamere di sorveglianza non ci limitiamo a celebrare il compleanno di Orwell», spiega il sito Front 404, «[C]reiamo anche consapevolezza di quante telecamere ci guardano oggigiorno».

Il legame tra l’autore britannico e le telecamere è ovviamente legato ai teleschermi presenti in 1984 ma è anche postumo e non legato direttamente all’opera: da parecchio tempo gira molto online la foto della vecchia residenza dello scrittore, decorata da una targa commemorativa, e sorvegliata da… una telecamera di sicurezza. Una “coincidenza” significativa, che è stata spesso presa a simbolo dell’eccessivo numero di occhi indiscreti nelle nostre città, e soprattutto a Londra, città in cui si trova l’abitazione.

(via)

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