Hype ↓
14:22 sabato 21 marzo 2026
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Partorirai con dolore

Labor video. Ovvero sbattere il travaglio su YouTube come se fosse un traguardo esistenziale

31 Ottobre 2011

Stanotte è Halloween. Vi immagino mentre state dando gli ultimi ritocchi al vostro costume da infermiera sexy o da angelo sexy o da Grande Cocomero sexy e vi chiedete se a qualcuno sarà venuta la stessa idea. E immagino questo perché – abbiate la compiacenza di credermi – ancora non sapete cosa sia l’orrore.

Come sempre, sono qui apposta. Seguitemi.

Sul fenomeno dei pregnancy test result videos è già stato scritto: in breve, su YouTube esistono mucchi e mucchi di donne che filmano la loro attesa di scoprire se il bastoncino di plastica segnerà “più” o “meno”, o che le linee azzurre diventino due, a seconda, e quando ottengono un risultato positivo strillano EHI DIO SCENDI UN PO’ GIU’ BATTIMI IL CINQUE BOOM. (A volte filmano solo il bastoncino.) Io non faccio parte del pubblico ideale per queste cose, perché ogni volta che ho tenuto in mano un test di gravidanza, mio o altrui, il pensiero dominante era “speriamo che piova”. Però è ovvio che se tu donna ti metti a filmare il tuo test di gravidanza, tu donna stai cercando e pregando di restare incinta. (E se io volessi lasciarti un commento scriverei… congratulazioniBuon per te? Avete capito, dai.) E comunque è facile guardarsi dieci video di fila, perché dopo i primi due scatta il fascino della ripetizione, e l’effetto sta a metà tra la macchia ostinata che sparisce nello spot di un detersivo e la faccia stravolta del concorrente di OK il prezzo è giustonell’attimo prima che la ruota si fermi sul 100. (I-va, I-va, I-va.)

Se il test di gravidanza è un inizio, il labor videodovrebbe essere il penultimo capitolo: una sbirciatina al travaglio del parto, quando le contrazioni sono già iniziate, ma primavche la futura madre assuma la posizione. E infatti è così. Il tipico labor videodura uno o due minuti, quanto basta perché l’orrore trionfi. Quello che al momento risulta più visto (“Me, in labor with Phoenix”) mostra babbo mamma a casa loro – lei in pigiama ma con le acque già rotte, lui fuori campo – che si bullano di aver scelto il parto “naturale”, senza antidolorifici o epidurali di sorta, e si rivolgono al nascituro dicendo “lo facciamo per il tuo bene, no drugsno el drogo”. (800.000 visite e passa, questo. Vi odio tutti.) Poi, siccome i sequel devono alzare il tiro, e dove vai senza una manica di fresh and inventive kills, scusa, il formato generale si assesta su un’altra linea: uomo dietro alla videocamera, donna sdraiata sul letto d’ospedale con il pancione in evidenza che urla e piange dal dolore. Sono tutti così. Ce ne sono migliaia. Tutti con commenti del tipo “oh, povera cara, dev’essere stato atroce”; tutti con titoli come “Me in lots of pain and getting ready to push!”o “Craziest pain I’ve ever felt”. (L’ultimo spicca per la papponeria del futuro padre, che insiste nel voler filmare nonostante la madre nasconda il viso tra i cuscini e sia pronta alla MORTE.)

Di fronte a una cosa simile, la reazione può essere “alla faccia dell’oversharing”. Magari fosse tutto lì. Oversharingè aprire un blog fotografico per testimoniare ogni tuo cambio d’abito, oppure twittare “è da stamattina appena sveglia che penso a Ken Watanabe, ora siamo sposati”. Girare un labor video significa prendere la parte più faticosa di un processo durato nove mesi e sbatterla su YouTube come se fosse il momento chiave di tutta la tua vita, non solo della gravidanza. E questi non sono video “privati” che per una ragione o per l’altra sono diventati di pubblico dominio, né sono stati messi online perché la nonna paraplegica in Oceania non si sentisse tagliata fuori dal grande momento: sono video messi online per il pubblico, perché il pubblico in generalepossa votare da 1 a 10 la sopportazione della futura mamma. In questo sono gli eredi naturali degli haul videos, i filmati dove una persona mostra alla propria webcam quello che ha comprato durante un determinato periodo. Però il grosso pubblico degli haul videos è formato dallo stesso tipo di persona che poi si gira i suoi, di haul videos: guardo la canottierina che hai trovato al saldo di (X), ti faccio i complimenti, ti mostro cos’ho trovato io, sciacquare, ripetere. Mentre ilabor videospossono prendere piede soltanto in una cultura che trasforma una cosa assolutamente normalein un traguardo esistenziale di prima classe, e una contrazione uterina in un segno inequivocabile dell’essere state sfiorate dalla grazia di Dio.

Il primo che arriva e dice ma scusa in fondo la creatività nelle donne è legata al fatto che voi potete portare in grembo la vitalo faccio parlare con Jigsaw.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero