Hype ↓
07:31 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

C’è una città in cui tutti i cittadini vivono insieme nello stesso palazzo

13 Luglio 2021

Immaginate una città in cui tutti abitano nello stesso palazzo. Si può ancora considerare una città? O è piuttosto un palazzo-stato o una città palazzo? Domande che si saranno posti molte volte a Whittier, in Alaska, piccolissimo centro abitato non lontano da Anchorage, la più grande città dello stato sulla Baia di Cook. Whittier prende il suo nome dall’adiacente ghiacciaio. D’inverno, quando le temperature si fanno davvero a rigide, a Whittier ci rimangono all’incirca 300 persone, tutte unite nello stesso edificio. Il reale motivo, come racconta DesignTaxi, è che le ferrovie possiedono gran parte dei terreni intorno a Whittier, per cui i residenti hanno una capacità molto limitata di acquistare o costruire nuove proprietà.

@messy.nessy##stitch with @livvontheedge♬ original sound – jenessa

Proprio per questo la maggior parte di loro vive in un edificio di 14 piani che sembra un hotel e si chiama “Begich Towers”, come riporta il sito This City Knows. La costruzione del palazzo risale al periodo della Seconda guerra mondiale, quando Whittier divenne un avamposto strategico e logistico per le forze armate statunitensi. Fu completato alla fine degli anni ’50. Oltre a essere il luogo di residenza degli abitanti del piccolo centro, ospita anche un negozio di alimentari, un ufficio postale, una stazione di polizia al piano terra e una clinica al terzo piano. Per andare a scuola, invece, gli studenti devono uscire e percorrere un breve sentiero. Whittier è rimasta per lungo tempo una gemma nascosta finché il video di una residente non è andato virale su TikTok.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.