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Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
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In Norvegia hanno ritirato una pubblicità per paura che facesse arrivare troppi turisti

02 Settembre 2024

L’estate sta finendo, il problema dell’overtourism resta. L’ultimo capitolo di questa oramai lunghissima saga è ambientato in Norvegia, dove un’agenzia statale di promozione turistica ha ritirato una pubblicità per paura che facesse arrivare troppi turisti nel Paese. L’agenzia si chiama Innovation Norway e lo spot “incriminato”, come riporta il Guardian, era un invito a venire in Norvegia per godersi la friluftslivet, la vita all’aria aperta considerata un diritto e garantita dalla legge. In Norvegia, infatti, esiste il allemannsretten, vale a dire il diritto di accamparsi, nuotare, sciare e camminare liberamente, gratuitamente in qualsiasi “pezzo di natura” a prescindere da chi – lo Stato o i privati – ne rivendichi la proprietà.

Tutto bellissimo, tutto invidiabilissimo, almeno fino a quando l’allemannsretten vale per i circa cinque milioni e mezzo di abitanti della Norvegia. Se lo stesso diritto lo si estende invece anche a milioni di potenziali turisti provenienti da tutto il mondo, ci vuole pochissimo tempo perché il privilegio diventi una maledizione. È questa la ragione per la quale diversi amministratori pubblici nella parte nord e ovest del Paese hanno protestato con la pubblicità di Innovation Norway, chiedendone il ritiro e alla fine ottenendolo. Il rischio, a detta di questi amministratori pubblici, è che troppe persone venissero a sapere dell’allemannsretten e decidessero di fare della Norvegia il loro luogo di campeggio prediletto. Questo, in un settore ancora privo di adeguata regolamentazione (come abbiamo visto finalmente e chiaramente questa estate), significherebbe mettere in serissimo pericolo l’ambiente.

La preoccupazione di una parte dell’amministrazione e della politica norvegese è che la crisi climatica renderà il Paese una meta vacanziera sempre più appetibile e sempre più frequentata: è un fenomeno che alcuni – tra cui la stessa Norvegia – hanno iniziato a chiamare coolcation: andare a fare le vacanze in un posto fresco. Questa tendenza ha già portato a un aumento dei flussi turistici verso la Norvegia, e questo aumento ha già causato dei problemi difficili da risolvere. Per esempio: sono sempre più numerosi i camper parcheggiati irregolarmente lungo le strade che attraversano i boschi. E, ovviamente, attorno a questi camper si ritrova sempre tantissima immondizia, e i danni del passaggio di questi mezzi in zone boschive – o naturalistiche in generale – è evidente.

Secondo le persone preoccupate all’idea dell’invasione turistica, questi comportamenti scorretti dimostrano come l’allemannsretten sia un diritto che spetta ai norvegesi soltanto perché soltanto i norvegesi lo capiscono davvero: nel concetto rientra infatti anche una forma di responsabilità nei confronti dell’ambiente, una serie di obblighi che gli individui rispettano senza che nessuna autorità li obblighi. Lasciare puliti i luoghi in cui si trascorre la propria vita all’aperto, per esempio. E, soprattutto, non fare danni di nessun tipo in nessun caso.

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