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Un grave scandalo sessuale potrebbe costare gli Oscar a Marty Supreme Riguarda un episodio avvenuto sul set di Good Time, il film del 2017 con protagonista Robert Pattinson, ma non è l'unica polemica emersa intorno al film.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.

ChatGPT ha lanciato il suo browser con il quale vuole fare concorrenza a Google Chrome

Si chiama Atlas, usa l'AI per fare tutto e aspira a strappare a Chrome il titolo di browser più usato del mondo.

22 Ottobre 2025

Si chiama Atlas ed è il guanto di sfida (non il primo, vista l’ormai nota rivalità tra ChatGPT e Gemini) lanciato da OpenAI a Google. Dopo aver eroso il volume delle ricerche su Google abituando gli utenti a chiedere informazioni e consigli direttamente all’intelligenza artificiale, OpenAI vuole strappare a Chrome il titolo di web browser più utilizzato al mondo.

Per farlo ChatGPT ha lanciato Atlas (nome completo ChatGPT Atlas), il suo browser che, a differenza di quanto annunciato negli scorsi mesi, non è così differente da quelli della concorrenza. Sam Altman, il Ceo di OpenAI, aveva detto che il suo browser sarebbe stato l’inizio di un radicale cambiamento della navigazione su Internet. Per il momento, però a giudicare dalle prime recensioni di chi Atlas lo ha provato, Altman sembra aver deciso di andare per gradi, concentrandosi prima sulla creazione di una user base, obiettivo molto più facile da raggiungere offrendo una user experience familiare. Come tutti i browser, infatti, Atlas ha una barra di ricerca e funzioni simili a quelle dei più importanti concorrenti Chrome, Firefox e Safari. La sostanziale differenza è che la pietra portante della sua architettura è l’AI, che personalizzerà i risultati di ricerca e le funzioni di navigazione in base alle esigenze del singolo utente, come si legge su Bbc.

L’obiettivo di OpenAI è convincere gli utenti che già usano ChatGPT come fosse un motore di ricerca – difficile quanti degli ottocento milioni di utenti attivi ogni mese lo usino in questa maniera, però – a passare ad Atlas e contribuire così alla costruzione di un ecosistema tecnologico in cui per ogni necessità esiste un prodotto OpenAI. Magari anche sottoscrivendo un abbonamento, che permette di ottenere l’accesso ai cosiddetti agent, una feature che prevede che sia il browser, in autonomia, a eseguire le ricerche traendo tutte le informazioni necessarie da ChatGPT, e dalle ricerche che gli utenti hanno svolto attraverso il chatbot. Dovrebbe essere, questa, solo una delle iniziative che l’azienda prenderà nei prossimi anni per iniziare a monetizzare maggiormente i servizi offerti agli utenti. In questo senso sono da interpretare anche le collaborazioni annunciate con Booking, Expedia, Etsy e Spotify, siti e piattaforme con le quali Atlas collaborerà al fine di «personalizzare al meglio» i risultati di ricerca.

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