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04:46 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Obamaville, l’horror repubblicano firmato Santorum

26 Marzo 2012

Rick Santorum è un tipo audace. Dopo le esternazioni sugli omosessuali (che resero il suo cognome un neologismo), dopo le accuse alle madri single per la decadenza americana, ecco un nuovo capitolo della sua particolare dialettica politica. Questa volta il protagonista è un video, una specie di trailer cinematografico (girato bene, non c’è che dire) che promette di diventare una serie (di video). Si chiama Obamaville, e racconta la terribile situazione di un borgo rurale immaginario costretto a vivere altri quattro anni di presidenza democratica. La particolarità di Obamaville è che richiama ambientazioni, inquadrature, luci, colori, ombre tipiche di un film horror à la Hostel o simili. Close up su pupille dilatate, misteriosi graffiti su intonaci scrostati, giostre abbandonate sotto un cielo plumbeo. E la chicca finale, beccata dai professionisti di Politico, del messaggio para-subliminale. Una televisione che a intermittenza ma molto velocemente sovrappone il volto del presidente in carica a quella di Ahmadinejad (al secondo 39).

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.