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09:27 mercoledì 8 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Nick Cave ha scritto un memoir sulla morte del figlio

20 Settembre 2021

È un argomento di cui ogni tanto scrive sul suo blog The Red Hand Files, dove da qualche anno Nick Cave raccoglie le domande che gli mandano i fan, che vanno da «Cosa ha ispirato la canzone “White Elephant”?», a «Ti metti mai la tuta da ginnastica?» e «Puoi condividere una foto del tuo cagnolino?». Oltre a queste cose, però, spesso gli viene chiesto di parlare del figlio morto tragicamente nel 2015 cadendo da una scogliera di Brighton, ma comprensibilmente è una domanda alla quale Nick Cave non risponde quasi mai. Lo farà ora in un libro che si chiamerà Faith, Hope and Carnage, che uscirà nell’autunno 2022, come riporta il Guardian.

Il libro, definito dall’editore Canongate «un tributo all’immobilità», partirà da 40 ore di registrato raccolto durante il lockdown, nel quale Cave parla con l’amico e giornalista dell’Observer Sean O’Hagan di questi sei anni di lutto. «Concentrato attorno a una serie di temi come la scrittura, il dolore, la creatività, la collaborazione, la catastrofe, la sconfitta e la mortalità, [il libro, ndr] fornisce un punto di accesso nella mente di uno degli artisti più originali e interessanti dei nostri tempi, mentre esplora la dinamica complessa tra la fede e il dubbio che è sottesa nella sua opera», dice O’Hagan. Non si sa molto altro, ma ricordiamo che Nick Cave ha già scritto dei libri, esordendo nel 1989 con And the Ass Saw the Angel, ha pubblicato il meraviglioso romanzo-commedia nera The Death of Bunny Monroe nel 2009, che poi aveva trasformato in un audiolibro, e nel 2015 The Sick Bag Song, a metà tra un saggio di non fiction e una poesia sui sacchetti del vomito degli aerei, resoconto parzialmente fittizio di un suo tour.

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