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02:41 giovedì 4 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Nick Cave ha scritto un memoir sulla morte del figlio

20 Settembre 2021

È un argomento di cui ogni tanto scrive sul suo blog The Red Hand Files, dove da qualche anno Nick Cave raccoglie le domande che gli mandano i fan, che vanno da «Cosa ha ispirato la canzone “White Elephant”?», a «Ti metti mai la tuta da ginnastica?» e «Puoi condividere una foto del tuo cagnolino?». Oltre a queste cose, però, spesso gli viene chiesto di parlare del figlio morto tragicamente nel 2015 cadendo da una scogliera di Brighton, ma comprensibilmente è una domanda alla quale Nick Cave non risponde quasi mai. Lo farà ora in un libro che si chiamerà Faith, Hope and Carnage, che uscirà nell’autunno 2022, come riporta il Guardian.

Il libro, definito dall’editore Canongate «un tributo all’immobilità», partirà da 40 ore di registrato raccolto durante il lockdown, nel quale Cave parla con l’amico e giornalista dell’Observer Sean O’Hagan di questi sei anni di lutto. «Concentrato attorno a una serie di temi come la scrittura, il dolore, la creatività, la collaborazione, la catastrofe, la sconfitta e la mortalità, [il libro, ndr] fornisce un punto di accesso nella mente di uno degli artisti più originali e interessanti dei nostri tempi, mentre esplora la dinamica complessa tra la fede e il dubbio che è sottesa nella sua opera», dice O’Hagan. Non si sa molto altro, ma ricordiamo che Nick Cave ha già scritto dei libri, esordendo nel 1989 con And the Ass Saw the Angel, ha pubblicato il meraviglioso romanzo-commedia nera The Death of Bunny Monroe nel 2009, che poi aveva trasformato in un audiolibro, e nel 2015 The Sick Bag Song, a metà tra un saggio di non fiction e una poesia sui sacchetti del vomito degli aerei, resoconto parzialmente fittizio di un suo tour.

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