Da testimonianza vitale di ciò che eravamo, con la sua morte il 2 febbraio l'attrice romana è diventata monumento senza tempo.
Grazie a una collaborazione tra Cinecittà e New York è stata realizzata la più grande retrospettiva su Monica Vitti
E anche la prima mai fatta negli Usa: si intitola "Monica Vitti: La Modernista" e raccoglie 14 tra i più bei film dell'attrice.
S’intitola Monica Vitti: La Modernista la retrospettiva del Lincoln Center Film Institute dedicata all’attrice italiana e musa di Michelangelo Antonioni. È la prima rassegna a celebrare Monica Vitti negli Stati Uniti con un evento che ne riconosce, sin dal titolo, l’attitudine modernista. I quattordici film selezionati ne ripercorrono la carriera dagli inizi negli anni ’50 all’interpretazione in L’avventura che la consacrò presso il pubblico internazionale, per riscoprire su grande schermo la sua recitazione intensa, «ugualmente magnetica ed enigmatica».
L’omaggio del Lincoln Center esplora l’enigma modernista di Vitti spingendosi ben oltre i frutti più famosi della collaborazione con Antonioni – L’avventura, Il deserto rosso, La notte – guardando anche ai decenni successivi e ai progetti con altri registi quali Ettore Scola, Joseph Losey e Mario Monicelli. L’intento dunque è tentare di restituire un ritratto esaustivo della carriera di Vitti al pubblico americano: «È un privilegio avere l’opportunità di presentare decenni di film dell’illustre e prolifica carriera di Monica Vitti, con molte versioni restaurate delle sue opere leggendarie» ha spiegato la curatrice Florence Almozini, che per la selezione dei film si è affidata alla consulenza dei vertici di Cinecittà.
Da Roma infatti sono arrivati consigli sui titoli da includere in una rassegna che vuole essere originale e il più possibile rappresentativa delle tante anime dell’attrice, la cui morte nel 2022 ha strappato al pubblico una delle ultime icone dell’epoca d’oro del cinema italiano. Da Cinecittà arriveranno anche le stampe su pellicola di alcuni dei classici del cinema italiano restaurati in 4K con per protagonista proprio Vitti, tra cui il cult La ragazza con la pistola di Mario Monicelli.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.