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Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Grazie a una collaborazione tra Cinecittà e New York è stata realizzata la più grande retrospettiva su Monica Vitti

E anche la prima mai fatta negli Usa: si intitola "Monica Vitti: La Modernista" e raccoglie 14 tra i più bei film dell'attrice.

07 Maggio 2025

S’intitola Monica Vitti: La Modernista la retrospettiva del Lincoln Center Film Institute dedicata all’attrice italiana e musa di Michelangelo Antonioni. È la prima rassegna a celebrare Monica Vitti negli Stati Uniti con un evento che ne riconosce, sin dal titolo, l’attitudine modernista. I quattordici film selezionati ne ripercorrono la carriera dagli inizi negli anni ’50 all’interpretazione in L’avventura che la consacrò presso il pubblico internazionale, per riscoprire su grande schermo la sua recitazione intensa, «ugualmente magnetica ed enigmatica».

L’omaggio del Lincoln Center esplora l’enigma modernista di Vitti spingendosi ben oltre i frutti più famosi della collaborazione con Antonioni – L’avventura, Il deserto rosso, La notte – guardando anche ai decenni successivi e ai progetti con altri registi quali Ettore Scola, Joseph Losey e Mario Monicelli. L’intento dunque è tentare di restituire un ritratto esaustivo della carriera di Vitti al pubblico americano: «È un privilegio avere l’opportunità di presentare decenni di film dell’illustre e prolifica carriera di Monica Vitti, con molte versioni restaurate delle sue opere leggendarie» ha spiegato la curatrice Florence Almozini, che per la selezione dei film si è affidata alla consulenza dei vertici di Cinecittà. 

Da Roma infatti sono arrivati consigli sui titoli da includere in una rassegna che vuole essere originale e il più possibile rappresentativa delle tante anime dell’attrice, la cui morte nel 2022 ha strappato al pubblico una delle ultime icone dell’epoca d’oro del cinema italiano. Da Cinecittà arriveranno anche le stampe su pellicola di alcuni dei classici del cinema italiano restaurati in 4K con per protagonista proprio Vitti, tra cui il cult La ragazza con la pistola di Mario Monicelli. 

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