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18:12 venerdì 31 luglio 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

I giurati del Booker Prize hanno detto di aver premiato Nella carne di David Szalay perché «non abbiamo mai letto niente del genere»

Già pubblicato in Italia da Adelphi, il romanzo di Szalay si conferma così, ancora una volta, uno dei libri dell'anno.

11 Novembre 2025

Dopo essere arrivato in finale nel 2016 con Tutto quello che è un uomo, David Szalay ha vinto il Booker Prize 2025 con il romanzo Nella carne. Secondo la giuria, presieduta da Roddy Doyle, il verdetto è stato unanime e solo uno degli altri cinque finalisti (i giurati però non hanno rivelato quale) è andato vicino a insidiare il primo di Szalay. Secondo Doyle, a conquistare la giuria, oltre alla prosa dello scrittore, è stato proprio il suo approccio “oscuro”, unito ai temi forti del libro. I giurati hanno spiegato al Guardian di non aver mai letto nulla di neanche lontanamente simile a Nella carne.

Il romanzo, già pubblicato in Italia da Adelphi, segue la vita in salita di István, un giovane ungherese diviso tra madre patria e Regno Unito. Dopo un’adolescenza di povertà e un periodo trascorso come recluta nell’esercito ungherese, il protagonista si trasferisce a Londra per lavorare al servizio degli ultra ricchi. La trama si rifà esplicitamente al Barry Lyndon di Stanley Kubrick, aggiornandolo al giorno d’oggi. Un altro tema cardine di Nella carne è l’analisi delle sfaccettature della mascolinità contemporanea, indagata raccontando l’ascesa e la caduta di quest’uomo che attraversa i decenni, gli eventi storici, le classi sociali.

Un altro tema fondamentale di Nella carne è, come suggerisce il titolo stesso del romanzo, il corpo. Come ha scritto Davide Coppo nella sua recensione per Rivista Studio, «Istvàn rappresenta un uomo che si trova un corpo (e un genere) con un certo potere e una certa potenza, ma non lo dà per scontato. Questo non vuol dire che lo metta in discussione: non è ancora a quel punto, non è così complesso, potrei dire. Però certe volte si trova addosso tutto un disagio, e non sa perché. Sente il corpo che pretende, e lui non sa resistere». 

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Nella carne è una citazione esplicita del film di Stanley Kubrick nella Londra di questo secolo, con una profonda riflessione su cos'è la mascolinità oggi.