Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Di cosa parla il libro che ha vinto il National Book Award 2020
Ieri sera durante una cerimonia virtuale sono stati annunciati i vincitori del National Book Award 2020. Il primo premio per la letteratura è andato a Charles Yu per il suo Interior Chinatown. Il libro arriverà in Italia nel corso del 2021: a pubblicarlo sarà La nave di Teseo (la stessa casa editrice pubblicherà anche Leave the World Behind di Rumaan Alam, uno dei cinque romanzi finalisti nella stessa categoria). Nel Regno Unito il libro è uscito con Europa Editions UK e negli Stati Uniti con Pantheon Books. «Siamo molto più che felici per questo importante riconoscimento ricevuto dal meraviglioso romanzo di Charles Yu. Una vittoria profondamente meritata e che ispira speranza, soprattutto in un momento come questo in cui tanti libri faticano a trovare lettori», ha commentato Eva Ferri, Publisher di Europa Editions UK.
Il romanzo, che a tratti prende la forma di una sceneggiatura, racconta la vita quotidiana di un attore cinematografico asiatico bloccato nei ruoli di sfondo di “Generic Asian Man” che sogna di diventare il “Kung Fu Guy”, il ruolo più rispettato che chiunque gli assomigli possa ottenere. Willis Wu non si percepisce come un protagonista nemmeno nella propria vita: è semplicemente un uomo asiatico generico. A volte diventa uno sfondo orientale che fa una faccia strana o addirittura un figlio disonorato, ma è sempre relegato a una vita da oggetto di scena. Ogni giorno lascia la sua minuscola stanza di Chinatown ed entra nel ristorante Golden Palace, dove Black and White, una serie poliziesca, è in produzione perpetua. Parodia degli stereotipi asiatici hollywoodiani, il libro è stato definito giocoso ma sincero, audace e commovente. Oltre a Interior Chinatown, Charles Yu (nato nel 1976 a Los Angeles) è l’autore di un altro romanzo, How to Live Safely in a Science Fictional Universe, e due raccolte di racconti: Third Class Superhero e Sorry Please Thank You.

Il premio per la nonfiction è andato a Les Payne e Tamara Payne per The Dead Are Arising: The Life of Malcolm X, mentre Kacen Callender si è aggiudicato il primo premio per la letteratura per ragazzi con King and the Dragonflies. Don Mee Choi, autrice di DMZ Colony, ha ricevuto il premio per la poesia, e Yu Miri, che ha scritto Tokyo Ueno Station quello per la letteratura tradotta (tradotta dal giapponese da Morgan Giles).
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.