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14:19 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Il mondo è un posto migliore se lo guardi con Natasha Gupta

Il suo format TikTok "exploring *un tale Paese* until it's ugly", e le sue sentenze di bellezza o bruttezza, sono uno straordinario ASMR geografico.

11 Ottobre 2024

Durante il lockdown c’era chi registrava lo schermo durante le sue “passeggiate” su Google Street View, una trovata abbastanza disperata per ovviare all’impossibilità di osservare il mondo esterno fisicamente. Risalendo ancora più indietro nel tempo, possiamo arrivare a GeoGuessr, il gioco in cui venivi scaraventato a caso in un posto, sempre su Google Maps, e dovevi capire dove ti trovavi. Proprio in questi giorni, invece, si sta parlando molto di una nuova funzione di Google Maps che ci permetterà di vedere com’era il proprio quartiere 80 anni fa. Insomma, negli anni Google Street View si è dimostrato uno strumento capace di ispirare programmatori, artisti e giornalisti, come Alan Taylor dell’Atlantic, che nel lontano 2013 aveva realizzato una galleria fotografica dei punti in cui “il mondo finisce”. Programmatori, artisti e giornalisti, dicevamo, e visto che siamo nel 2024, tiktoker. La più recente evoluzione della storia d’amore tra noi e Google Maps, infatti, ha le gradevolissime sembianze di una ragazza di origine singaporiana e indiana che vive a Londra. Si chiama Natasha Gupta e ha avuto l’intelligente intuizione di completare un giochino che esisteva già “mettendoci la faccia”. Il giochino, che già circolava su TikTok, consiste nell’esplorare con Google Street View una città, o una regione, selezionando le vie in cui posizionarsi muovendo il cursore alla cieca, e continuando a selezionare punti da vedere finché non si capita in un luogo che consideriamo “brutto”.

@natooooooosh In this video, I explore Japan until it’s ugly. #googlemaps #explore #travel #geoguessr #japan ♬ original sound – Natasha Gupta

Come ha raccontato alla Cnn, che le ha dedicato un lungo articolo, Natasha Gupta ha pensato di aggiungere a questo gioco normalmente condotto da tiktoker che lo facevano inquadrando solo la mappa, il suo mezzo busto e le sue adorabili espressioni facciali. Ha anche coniato una formula semplice ma efficace: «Exploring (nome del Paese, ad esempio, Italy) until it’s ugly». Niente di più: la ragazza non racconta niente di lei, anzi non racconta niente in generale, non sfoggia look particolarmente iconici, anzi è sempre vestita semplicissima, ha una bellezza molto naturale che si accorda con il format minimale. Semplicemente, si limita a esplorare i Paesi finché non sono brutti: è l’unica cosa che le interessa fare. Il video in cui esplora il Giappone finché è brutto ha finora accumulato più di18 milioni di visualizzazioni. Natasha scuote il cursore sul Giappone, seleziona un punto a caso e una volta catapultata lì, si gira intorno. Frangiflutti, mare, sole: «not ugly», sentenzia. Ne sceglie un altro, ingrandisce, e guarda: ponticello di legno, corso d’acqua, vegetazione: «non ugly», e via dicendo, finché non si trova in un posto che giudica “brutto” (non vogliamo certo spoilerare il video).

I commenti ai video mostrano quanto un format così semplice abbia in realtà delle potenzialità praticamente infinite. Tutti vogliono che Natasha esplori il loro Paese o la loro città, e così la ragazza è subissata di richieste che pare si stia impegnando a esaudire: «Fai l’Itaia», «Fai Milano», eccetera. C’è poi l’innegabile qualità AMSR di questi video: la rassicurante presenza della ragazza, la sua voce tranquilla quando dice un po’ meravigliata o un po’ delusa (non si capisce mai bene): «not ugly», il format ripetitivo, la semplicità. Attraverso gli occhioni di Natasha, il mondo sembra solo un insieme di luoghi che possono essere giudicati a livello istintivo, prima ancora che estetico, attraverso due categorie che potremmo definire infantili: brutto o non brutto. Con inaspettati risvolti comici, come quando la Torre Velasca, così giustamente adorata dai milanesi, conclude il video di Milano. «Brutto», decreta Natasha quando ci capita davanti, e il video finisce lì.

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