L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo
Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
Alla vigilia della serata delle cover di Sanremo 2026, il caso Chiello-Morgan si chiude con il più classico dei “non ci siamo capiti”. La versione di Morgan su Instagram era scivolata verso l’autobeatificazione (nessuno può dirsi stupito, al riguardo), il cantautore aveva descritto con dovizia di dettagli la paterna bonomia e l’artistica grazia con la quale aveva rinunciato al suo momento di gloria a beneficio della carriera e del talento del giovane tatuatissimo virgulto, che a suo dire sarebbe uscito sminuito dal confronto con un artista del suo livello. Aveva anche detto, Morgan, che la sua partecipazione a questo Festival si sarebbe dunque limitata a una presenza dietro le quinte, a fare cosa non si sa, non si sa nemmeno se il pass che gli è stato dato al momento dell’annuncio della partecipazione sarebbe rimasto valido anche dopo l’annuncio del ritiro.
Sembrava finita lì, con Morgan nel ruolo di padre putativo e Chiello in quello di figlio suo malgrado. Ma questo è il Festival di Sanremo, della polemica non si butta via niente, se un bisticcio lo si piò trascinare per tutta la settimana, dalle 21 alle 2 di notte e magari anche fino al Dopo Festival, tanto meglio. E quindi eccoci qui a riportare la versione di Chiello: ««Non si è creata quell’alchimia artistica», ha spiegato in conferenza stampa, rivendicando la paternità della scelta di salire sul palco da solo per eseguire “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. Secondo Chiello, Morgan può dire quello che vuole sull’accaduto, e siamo tutti certi che lo dirà. Ma i fatti sarebbero questi: non c’è stata l’intesa né tra gli artisti né tra le persone, quindi stasera Chiello canta da solo e Morgan se ne starà da solo, forse dietro le quinte, forse no.
«Sembra la fidanzata che dice “ti ho lasciato io”. Può dire quello che vuole», ha detto, per la precisione, Chiello. A porre fine (magari, ci viene da dire) al bisticcio è stato l’ufficio stampa di Chiello, con una nota in cui si legge: «Morgan non sarà presente sul palco con Chiello venerdì 27 febbraio, durante la serata del 76° Festival di Sanremo dedicata alle cover. A sostituirlo ci sarà invece Saverio Cigarini al pianoforte». Un comunicato asciutto, per usare un eufemismo. A noi, personalmente, spiace che le cose siano andate così: c’erano tutte le premesse per un altro momento “Dov’è Bugo”, che però, è anche giusto così, pare destinato a rimanere un momento irripetibile della storia del Festival della canzone italiana.
La prima serata del Festival è passata senza infamia e senza lode, tra diverse canzoni dimenticabili e pochi (per fortuna) siparietti imbarazzanti. Una certezza però ce l'abbiamo: Sanremo è tornato a essere una tradizione, noiosetta come tutte le tradizioni.
Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.