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L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
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Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

Al Pacino si è dimostrato il peggior “premiatore” nella storia degli Oscar

11 Marzo 2024

Come per gran parte delle premiazioni ufficiali, anche gli Oscar seguono una precisa ritualità: per ogni categoria, la persona che viene chiamata per annunciare il premio – solitamente un attore o un’attrice – sale sul palco e, dopo una breve introduzione, legge la lista di tutti i candidati. Solo dopo, apre la busta contenente il nome del vincitore e lo recita a voce alta usando la classica formula «And the Oscar goes to…». Tutte queste precise indicazioni sembra non siano state recepite – o forse sono state deliberatamente ignorate – da Al Pacino, incaricato durante la cerimonia degli Oscar 2024 che si è tenuta ieri sera di annunciare il premio più importante della serata, quello per il Miglior film, che come da consuetudine viene annunciato per ultimo. 

Accolto sul palco dalle note della colonna sonora del Padrino, Pacino ha infatti deciso di tagliare corto, evitando di leggere i titoli dei dieci film candidati all’ambito premio e procedendo maldestramente ad annunciare la vittoria di Oppenheimer. «Dieci fantastici film sono candidati ma solo uno vincerà il premio per Miglior film. E devo aprire la busta per scoprire quale. E lo farò. Ecco che arriva… i miei occhi vedono Oppenheimer» ha detto Pacino con una certa flemma, stroncando completamente la suspence che caratterizza ogni proclamazione. Di fronte all’evidente confusione del pubblico che timidamente iniziava ad applaudire, Pacino ha confermato quanto letto poco prima con un rapido «Yes, yes» e ha chiamato sul palco i produttori del film Emma Thomas e Charles Roven. «Tutto è andato magnificamente» ha detto Bill Kramer, direttore esecutivo dell’Academy al New York Times, aggiungendo che Al Pacino «si stava semplicemente divertendo». 

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