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20:38 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Playboy ha licenziato Mia Khalifa per i suoi post a favore di Hamas

11 Ottobre 2023

A luglio si parlava di lei per il suo nuovo brand di gioielli e per l’approfondimento sulla sua carriera pubblicato da Business of Fashion, a settembre per aver sfilato a Londra e per il ritorno come ospite ad alcune sfilate della settimana della moda di Milano. Attrice porno e cam-girl nata a Beirut (ma cresciuta – bullizzata – negli Usa), ai tempi minacciata di morte dall’Isis ma anche dai suoi compaesani, tanto che si è dovuta ritirare dalla vita pubblica per 3 anni, negli ultimi anni Mia Khalifa è tornata in forma di it girl, imprenditrice, modella, fashion influencer con 27,5 milioni di follower su Instagram. Come si spiega questo suo enorme successo nel mondo della moda? Su TikTok e su Twitter fino a pochi giorni fa, si discuteva di Mia Khalifa in questi termini.

Negli ultimi giorni, però, le cose sono completamente cambiate. Riferendosi agli attacchi di Hamas contro gli israeliani, la trentenne ha postato su X: «Se riesci a guardare la situazione in Palestina e a non stare dalla parte dei palestinesi, allora sei dalla parte sbagliata dell’apartheid e la storia lo dimostrerà». E poi: «Non posso credere che il regime di apartheid sionista venga abbattuto da guerriglieri con finte magliette Gucci – le cronache di questi momenti faranno meglio a raccontarlo». E anche: «Qualcuno può dire ai guerriglieri della libertà in Palestina di girare i loro telefoni e filmare in orizzontale?». Quest’ultimo post le è costato la collaborazione con Todd Shapiro, conduttore radiofonico canadese con cui aveva un progetto in corso, che ha subito commentato: «Questo tweet è orrendo, considerati immediatamente licenziata».

Era domenica 8 ottobre, e Khalifa risposto così: «Voglio solo assicurarmi che ci siano filmati in 4K della mia gente che abbatte i muri della prigione a cielo aperto in cui è stata imprigionata dopo essere stata costretta a lasciare la sua casa, così che i libri di Storia possano raccontare come si è liberata dall’apartheid». Il 10 ottobre è arrivata anche la reazione di Playboy, che ha deciso di escludere Mia Khalifa da Centerfold, la sua piattaforma di creator simil-OnlyFans. Un provvedimento comunicato agli utenti con queste parole: «Scriviamo per informarvi della nostra decisione di interrompere la relazione di Playboy con Mia Khalifa, inclusa l’eliminazione del canale Playboy di Mia sulla nostra piattaforma di creator. Negli ultimi giorni Mia ha fatto commenti disgustosi e riprovevoli celebrando gli attacchi di Hamas contro Israele e l’uccisione di uomini, donne e bambini innocenti. Noi di Playboy incoraggiamo la libertà di espressione e il dibattito politico costruttivo, ma abbiamo una politica di tolleranza zero nei confronti dell’incitamento all’odio. Ci aspettiamo che Mia capisca che le sue parole e le sue azioni hanno delle conseguenze». Da martedì 10 ottobre la pagina di Mia Khalifa non è più disponibile sul sito di Playboy.

https://twitter.com/miakhalifa/status/1710722638975279537

Come ha ricordato Variety, nell’annunciare la partnership di Playboy con Khalifa nel febbraio 2022, Ben Kohn, l’attuale Ceo, aveva detto: «L’approccio coraggioso, diretto, stimolante e amante del divertimento di Mia alla vita e alla sua carriera la rendono un’aggiunta importante alla nostra comunità Centerfold. La libertà di espressione è la pietra angolare della nostra eredità e Centerfold mira a dare ai creatori come Mia la possibilità di esprimersi in un ambiente sicuro e accogliente».

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