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16:14 martedì 10 febbraio 2026
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

Il Met venderà delle copie delle sue opere per recuperare le perdite del lockdown

22 Settembre 2021

Si chiama “deaccessioning” ed è una pratica molto usata nei musei americani, consiste nel vendere delle opere d’arte conservate nelle collezioni. È quello che sta per fare il Met per fronteggiare la perdita subita durante il lockdown, tra musei chiusi e una consistente diminuzione dei biglietti strappati. Con l’aiuto della casa d’aste Christie’s, il Met metterà all’asta una selezione di opere: «Le opere che usiamo per il deaccessioning sono duplicati, multipli, copie della stessa cosa che abbiamo di qualità migliore», ci ha tenuto a precisare Max Hollein, direttore del museo, ad Artnet, prima che gli acquirenti si potessero immaginare di comprare gli originali di opere custodite al Met come “Christina’s World” di Wyeth o “Il ritratto di Gertrude Stein” di Picasso.

Robert Frank, Parade, Hoboken, New Jersey, 1955 (1955). Foto da Christie’s Images.

La pratica del deaccessioning è stata legittimata dalla Board dei direttori dei musei d’arte americani che permette alle istituzioni di accedere poi ai fondi ottenuti e di utilizzarli per la cura della collezione, più precisamente, nel caso del Met, saranno devoluti allo staff interno. Dal momento che il termine ultimo per la pratica è aprile 2022, il Met ha già pensato a a programmare tre vendite con Christie’s, di cui la prima inizierà il 24 settembre e terminerà il 7 ottobre, a tema fotografia della guerra civile, di cui il Met detiene la collezione più ampia di qualsiasi altra istituzione museale al mondo. Ad esempio, il 6 ottobre sarà possibile comprare alcune immagini di Robert Frank prese dal suo libro The Americans. La più costosa è la fotografia “U.S. 90, En Route to Del Rio, Texas, 1955” che secondo Christie’s può valere tra i 150 e i 250 mila dollari. Le altre fotografie, invece, ritraggono oggetti fermi, paesaggi, e molte non sono di fotografi importanti, potrebbero valere quindi attorno ai mille dollari circa.

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